Da Madre courage a Mater camorra

Anita B.Monti

Vent’anni di rappresentazioni per Mater Camorra, adattamento da Brecht di Gianni Sallustro e Nicla Tirozzi, una produzione Talentum production di Marcello Radano con Accademia Vesuviana del teatro e cinema.

Lo spettacolo ritorna in scena il 29, 30 dicembre 2022, ore 20.30 e il 6, 7, 8, gennaio 2023 ore 18.30 al Teatro Instabile Napoli, per la regia di Gianni Sallustro, anche interprete con Nicla Tirozzi e una folta compagnia.

“Si può pensare che le donne siano contro le guerre perché nell’immaginario collettivo è il sesso maschile che combatte. Se invece consideriamo intrecciati privato e pubblico, individuo e collettivo, femminile e maschile, in guerra la parte sostenuta consapevolmente dalle donne è sempre stata grande. Sono le donne a garantire solidarietà ed affetti a chi agisce in un teatro di odio e di distruzione. E ancora, in tempo di guerra, sono le donne, oltre a decidere di poter combattere in prima linea, a sopportare un sovrappiù di violenza: gli stupri, la prostituzione coatta oppure la riduzione alla funzione di cura ed assistenza”.

Anna Fierling, la celebre vivandiera di Brecht, diventa Anna ‘a squarciona (Nicla Tirozzi), mentre i suoi tre figli, Eilif, Schweizerkas e Kattrin la muta, vengono ribattezzati Rafele, Tonino e Catarina. Tra gli altri personaggi c’è il Cappellano, (Gianni Sallustro), personaggio che rappresenta una casta di persone paurose e false.

Il linguaggio con cui si esprimono gli attori è un insieme dei vari dialetti campani. Lo “zoomorfismo” è una caratteristica fondamentale dei personaggi dello spettacolo per sottolineare la loro “bestialità”.

(foto di Claudia Fusaro)

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