Dalla Bosnia una storia di ragazze

Anita B.Monti

Come tutte le ragazze libere è una commedia sulla necessità di andarsene via per poter realizzare pienamente la propria sessualità, per essere in grado di prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria vita.

Lo spettacolo sarà in scena dall’1 al 4 febbraio 2024 al Teatro Nuovo di Napoli. Il testo della bosniaca di Tanja Sljivar è ispirato a un fatto di cronaca, avvenuto in un paese dei Balcani. Messo in scena da Paola Rota nella traduzione di Manuela Orazi, vede protagoniste Irene Petris, Simonetta Solder, Liliana Massari, Sofia Celentani, Sara Mafodda, Martina Massaro, Sylvia Milton, Swami Rotolo.

Ragazze. Una scena corale (foto Circa) 

E’ la storia (vera, avvenuta nel 2014) vissuta da sette ragazze bosniache tra i tredici e i quindici anni, che rientrarono incinte da una gita scolastica a Sarajevo. Il fatto scatenò la rabbia dei genitori e dell’opinione pubblica. Ma loro erano disposte a raccontare tutto, tranne come sia successo.

Nel testo c’è la cultura pop americana, Skype, Instagram. Ci sono le nonne, la teoria critica e l’ambiente patriarcale di una piccola città.

Il mistero aleggia denso su quest’opera teatrale che, con la sua necessità di sfidare le regole preconfezionate dalla società, prova a riscrivere i concetti di famiglia e di patriarcato, rendendo artefici di questa piccola rivoluzione culturale un gruppo di teenager.

Il regista immagina sette scene in cui le ragazze riportano la loro versione dei fatti, ora con scene corali, ora con monologhi, condividendo segreti e riflettendo sulla condizione della donna, sul paradosso della maternità, sulla complessità dei desideri dell’adolescenza.

 

 

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