De Matteo: “Scarpetta? Non c’è 2 senza 3…”

Danila Liguori

Dopo il successo de “Na santarella”, fa il bis in scena dei testi del grande Eduardo Scarpetta con “Il medico dei pazzi”. Lui è Massimo De Matteo, attore partenopeo attualmente direttore artistico sia del Théâtre de Poche di Napoli che della Compagnia Le Pecore nere, dal 29 febbraio 2024 al Teatro Acacia di Napoli, per la regia di Claudio Di Palma.

Reduce dal successo di “Na santarella”, decide di bissare con “Il medico dei pazzi”.

“Il successo al Teatro Augusteo, che ci ha fortemente voluto e sostenuto, ci ha davvero riempito il cuore. Il riscontro del pubblico è stato davvero caloroso e di questo ne siamo assolutamente fieri”.

Entrambi i testi, famosissimi, sono del grande Eduardo Scarpetta. Ci vuole più coraggio o una sana incoscienza a riportarli in scena?

“In questo caso molto coraggio, soprattutto per aver effettuato un cosiddetto debutto secco direttamente a teatro, senza aver prima testato la reazione del pubblico fuori porta”.

Le commedie di Scarpetta sono lo specchio di una società a cavallo tra fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, eppure in scena risultano sempre moderne. Come lo spiega?

“Si tratta di testi evergreen, tramandati e spesso corretti, ma in sostanza già rodati. Si porta in scena quel restyling ottocentesco di forte impatto sul pubblico. Poi, alla fine, sono sempre i nostri occhi a guardare la commedia e a contribuire a renderla adattabile ai giorni nostri. Basti pensare al fatto che i sentimenti, i disagi, le emozioni passano da un’epoca all’altra ma, fondamentalmente, non mutano. Il teatro, si sa, non è altro che la rappresentazione della vita, con gioie e dolori”.

Dal prossimo 29 febbraio in scena con “Il medico dei pazzi”. Come mai la scelta è ricaduta proprio questa commedia?

“Volevamo tornare nel tempo e recuperare la letteratura di tradizione, in questo caso l’alta letteratura comica di Scarpetta, che è stata lavorata assolutamente con grande rispetto”.

La rivedremo ancora a teatro prossimamente?

“Assolutamente sì, continuerò a portare in giro “Muratori”, con mia sorella Angela e con Francesco Procopio, prodotto da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro. Poi molto probabilmente faremo un tris, portando in scena una terza commedia di Scarpetta”.

Non c’è due senza tre.

“Esatto, poi magari in futuro ci dedicheremo ad un altro grande autore”.

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