“Era il mese di novembre 2005, in quel luogo magico che era il Formicaio, lo spazio che Manuela Schiano Lomoriello gestiva nel cuore di Soccavo. 12 corti teatrali, tre per ogni fine settimana, accompagnati da gustosissimi piatti di pasta asciutta, innaffiati da vino a volontà: così si dava inizio alla nostra avventura, e già, perché, senza voler enfatizzare eccessivamente gli sforzi che pure abbiamo compiuto in questi dieci anni, La Corte della Formica è nata come una vera e propria scommessa, e questa decima edizione per noi rappresenta un traguardo insperato, una piccola vittoria”. Così spiega Gianmarco Cesario, direttore artistico dell’ormai storico Festival del corto ospitato anche dal Sancarluccio e dal Piccolo Bellini. E sottolinea, che la rassegna, prezioso osservatorio della drammaturgia contemporanea, intende rimanere piccola. Per il secondo anno consecutivo l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, sostiene “un’idea straordinaria, bella e originale, tra le più creative espresse da Napoli, grande fucina di talenti, che richiama a teatro tanti giovani. Ed è bello che questo decimo compleanno – afferma Daniele – giunga nel trentennale della scomparsa di Eduardo”. Annuncia l’imminente Scuola di Alta Formazione in una realtà magmatica fatta di tanti vivai che pullulano in una città grande fucina teatrale. Tra le novità di questa edizione il raddoppio della programmazione che passa a due settimane, dal 21 ottobre al 2 novembre, dal martedì al sabato (ore 21.30) e la domenica pomeridiana, per valutare i corti dal tema “Vincitori e vinti”. Parteciperanno molti vincitori delle precedenti edizioni (per le diverse sezioni) e, se i primi anni concorrevano quasi soltanto compagnie e autori/registi della Campania, ora si conta una massiccia partecipazione di partecipanti dalla Sicilia, Puglia, Toscana, Veneto, Lombardia che arricchiscono l’offerta creativa, lo sguardo giovane sul teatro.
In giuria, anche quest’anno, i quattro storici presidenti: Lucio Allocca, Claudio Insegno, Carlo Cerciello e Gerardo D’Andrea. Tra i giurati storici Roberto Azzurro, Fortunato Calvino, Giovanni Meola, Francesca Rondinella, Angela Matassa, Paola De Ciuceis, Diletta Capissi, Antonio Mocciola ai quali si aggiunge una nuova rosa di attori e giornalisti. Il coordinamento è a cura di Claudio Finelli. D’Andrea, già presidente del Positano Teatro Festival, spiega come spesso nel valutare i corti si trovi in minoranza nel giudizio finale (“io scelgo il meglio a mio gusto”, afferma con la consueta verve) ma gratificandosi nel presentarli nel corso di una speciale serata a Positano. Lunedì 10 novembre Gran Galà di premiazione presentato, alle ore 20, al Piccolo Bellini, da Titti Nuzzolese e Antonio Mocciola. Cinque le categorie da premiare (Miglior Corto, Attore, Attrice, Testo e Regia) alle quali va aggiunto il Premio Giuria popolare assegnato da coloro che sottoscrivono l’abbonamento all’intera programmazione.
Calendario della terna dei corti in programma:
21/22 OTTOBRE
CANIS LUPUS – Non è una Favola
di Arduino Speranza e Cristian Izzo
regia Francesco Paolantoni
LA CURA DEL PONTE
di Mario Alessandro Paolelli
regia Mario Sorbello.
OLTRE LA STRISCIA
di Fabio Pisano
regia Fabio Pisano
23/24 OTTOBRE
AMADO MIO
di Massimo Stinco
regia Massimo Stinco
SONATA IRREGOLARE PER ANIME INQUIETE
Mozart & Salieri
di Massimo Smith e Maurizio Tieri
regia Maurizio Tieri
TRIPLETE
di Mauro Palumbo
regia Mauro Palumbo
25/26 OTTOBRE
HISTOIRE DE RIEN – Galleria semiseria di Ulisse mancati
di Adriana Follieri
NELLA SABBIA E PER LA SABBIA
di Lina Maria Ugolini.
regia Gianni Salvo
VINCITORI E VINTI
di Enrico Pittari
28/29 OTTOBRE
DEVOZIONE
di Mirko Di Martino
MISE EN PLACE
di Daniele Amendola e Pietro Pace
regia Daniele Amendola
VULESSE ‘O CIELO CA TURNASSE
di Raffaele Galiero
regia Giovanni Merano
30/31 OTTOBRE
I GIOCATORI
di Francesco Tammacco
LAMINORE
di GIOVANNI DEL PRETE
UNA DONNA INDIFESA
di Antonio Vladimir Marino
regia Roberto Ingenito
1/2 NOVEMBRE
LA SCELTA DEL CODIBUGNOLO
di Cosimo Lupo
Caroline Pagani
LUXURIÀS
di Caroline Pagani e Filippo Bruschi
regia Caroline Pagani
POMODORI CAMPBELL – Oggi tutti vogliono essere famosi per almeno quindici minuti
di Giovanna Pignieri
regia Lella Lepre




