Delorko interpreta Gershwin

Maresa Galli

Ratko Delorko
Ratko Delorko

Tutto il mondo conosce “Rapsodia in blu”, “Un americano a Parigi”, l’opera “Porgy and Bess”, per citare le composizioni più famose di George Gershwin. Alla Concert house Salone Margherita di Napoli, per il ciclo “Maggio della Musica”, un appuntamento unico con l’estroversione e la bravura di Ratko Delorko. Pianista tedesco, compositore, produttore e direttore d’orchestra, nato ad Amburgo nel ’59, scopre il pianoforte all’età di tre anni e da allora non lo lascia più. Studia a Düsseldorf, Colonia e Monaco di Baviera. Svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo e il suo repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea, dalla musica elettronica all’opera e al balletto. Ha registrato l’opera completa di Gershwin per pianoforte e si è esibito nelle sale più prestigiose, dalla Berlin Philharmonie alla Koln Philharmonie, dalla Musikhalle di Amburgo alla St. Martin in the Fileds, dalla Beijing Concert Hall allo Shanghai Oriental Arts Center. Ha composto una “Storia del pianoforte” realizzata suonando ventidue strumenti originali di varie epoche, coniugando lo stile classico e le moderne tecnologie. Ha registrato due concerti per pianoforte di Beethoven su alcuni di questi strumenti. Ha tenuto corsi di perfezionamento in Malesia, Russia, Italia, Stati Uniti, Vietnam e Cina. Attualmente insegna musica all’Università di Francoforte. Il suo italiano è buono e coinvolge con battute simpatiche il pubblico del Salone Margherita al quale regala un originale medley che cuce insieme Cimarosa, omaggio a Napoli, e Gershwin. Coinvolge con il ritmo irresistibile e la piacevole melodia dei “Tre Preludi” per pianoforte di Gershwin, composti dal ritmo cubano, da un blues che offre ampio spazio all’improvvisazione, dal terzo movimento che è un preludio spagnolo, veloce e brillante. Non può mancare un medley delle più belle songs tratte dal “Song Book” che il celebre compositore americano scrisse nel ’32: “I Got Rhythm”, “The Man I love”, “Oh, Lady be good”, “Fascinating Rhythm” e altre perle rese immortali dalle più grandi vocalist consentono un ampio spazio all’improvvisazione e al talento di Delorko che suona dall’opera “Porgy & Bess” “Ouverture”, “Summertime”, “It ain’t necessarily so” (bella anche nella versione dei Bronski Beat – la musica non ha confini) e la stupenda “Rhapsody in Blue” che il compositore riporta nella versione per due pianoforti.

Superfluo parlare della grandezza di George Gershwin, della sua invenzione del musical, della sua capacità di fondere la musica classica e quella folk, popolare, “leggera” che ha regalato melodie immortali oggi standard jazz.

Il pubblico acclama Delorko e lui concede ancora grande musica con tre brani di Chick Corea tra i quali spicca “What games shall we play today” (da “Return to forever”) e una sua composizione di musica contemporanea tratta dal nuovo ciclo per pianoforte “Il percorso del pinguino”. Talento e simpatia, un trionfo per l’eclettico musicista.

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