Desiderio a doppia faccia

Gioconda Marinelli

Una scena
Una scena

Maria Immacolata ama il piacere e lo dona con spontaneità, questo sa fare e pur affaticandosi a cambiare la sua vita, non ci riesce. La interpreta una straordinaria coinvolgente Gea Martire al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, un’artista di provata esperienza scenica in teatro, sul piccolo e grande schermo, che arriva con immediatezza al pubblico preso da emozione, sorriso o amarezza. Che attraversa l’universo femminile in ogni sua sfaccettatura, tra contraddizioni e meraviglie. Già nel tragicomico “Mulignane” entra nella solitudine di una donna alla ricerca dell’amore, che troverà, ma non sarà poi così tanto tenero, come accade spesso. Avrà la forza di reagire e trasformarsi, nonostante i segni evidenti della sopraffazione, i lividi che rimandano all’emblematico titolo. Gea Martire ripete stavolta l’esperienza con il regista Antonio Capuano, dando vita a un altro personaggio femminile nel nuovo spettacolo Vulìo, una Maria Immacolata ingarbugliata tra spirito e corpo, tra desiderio e redenzione. Ossessionata dalla presenza ingombrante della zia Angelina, fustigatrice delle umane debolezze, che anche da morta non la lascia in pace, non le permette di essere se stessa. Le ci vuole un viaggio a Lourdes, come la zia fortemente voleva e un cammino di riscatto dalla sua sfacciata libertà. E come dama di carità comincia un viaggio fantasmagorico in treno, tra anziani petulanti e imprevedibili, malati un po’ immaginari, ma quando incontra la vera umanità dolente, quel fiume di carrozzelle e barelle in preghiera al cospetto della Madonna, rimane toccata nell’intimo, sconvolta.

Tra misticismo e ironia, Gea dà significato al racconto dissonante e armonico; con modulazione e accenti diversi, riesce a dare voce ai personaggi che la circondano e la sua performance è esilarante, travolgente anche quando si esprime nel suo sensuale tango.

Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo

Che cosa accadrà? Il finale è dovuto o voluto? Non si può certo svelare… l’importante è che Maria Immacolata senza alcuna necessità di dover cambiare, ritrova la sua dimensione e rimane sempre autentica. Uno spettacolo assolutamente da non perdere. Repliche dal 6 all’8 febbraio.

A conclusione della replica di inizio febbraio, nell’ambito della rassegna Teatro e Psicoanalisi, la psicoterapeuta Alessia Pagliaro, ha creato un approfondimento psicologico interattivo con la protagonista e il pubblico, indagando e analizzando i temi della messinscena e i suoi spunti di riflessione. In particolar,e ha aperto la discussione sul profondo significato del piacere, della solitudine, del desiderio in termini psicoanalitici. Un modo originale e innovativo che in maniera leggera consente ad ognuno di condividere le impressioni del dopo teatro.

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