Diana, nuovo look

Maresa Galli

La nuova sala del Teatro Diana
La nuova sala del Teatro Diana

Un restyling che valorizza ancora di più lo storico teatro vomerese: il Diana di Napoli si arricchisce di nuove eleganti e comode poltrone rosse in velluto “Embassy Olimpia” adottate in altri prestigiosi teatri europei. Nella sala ancora più accogliente c’è profumo di nuovo. Ottantuno candeline per il Diana che riceve, nel corso di un’elegante e informale serata, giornalisti, istituzioni, consulenti della comunicazione, maestranze. Soddisfazione nelle parole dell’assessore comunale alla Cultura, Nino Daniele, che sottolinea l’encomiabile entusiasmo dei Mirra nell’investire in cultura, una sfida in controtendenza in un’epoca di tagli. La storia del teatro vomerese è nota: tutti i più grandi artisti si sono alternati sul palcoscenico, da Emma Grammatica a Paola Borboni, da Vincenzo Scarpetta a Raffaele Viviani, Totò, Macario, Dapporto, Wanda Osiris, Walter Chiari, Nino Taranto, Carlo e Aldo Giuffrè, Giorgio Albertazzi, Paolo e Lucia Poli, Dario Fo, Giorgio Gaber fino ai più celebri attori contemporanei. Qui avvenne la storica rottura tra Eduardo e Peppino De Filippo, qui Mastroianni mise in scena le sue “Ultime lune” e Pupella salutò il teatro con letture dal suo libro “Poca luce in tanto spazio”. I fratelli Mirra, Guglielmo, Gianpiero e Claudia, il padre Lucio e la compianta Mariolina hanno puntato sempre su stagioni variegate nell’ottica della qualità, della produzione di spettacoli significativi, dei nomi in cartellone che non deludono mai.

Per quest’anno si registra un incremento del 20% degli abbonamenti: segno che la programmazione incontra sempre di più i gusti del pubblico. Dal 15 ottobre la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo apre la stagione con il lavoro eduardiano “Sogno di una notte di mezza sbornia”, per la regia di Armando Pugliese. Grande esordio per un ricco cartellone.

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