Dubbi e umorismo… sull’altalena

Redazione

Una scena
La locandina

Vita e morte, destino, predestinazione e libero arbitrio, esistenza di Dio e ateismo sono i temi del noto testo di Luigi Lunari Tre sull’altalena. A Napoli, l’edizione curata dalla Compagnia Le Pecore Nere con Massimo De Matteo, Sergio Di Paola (che con Peppe Miale firmano la regia) e Eduardo Tartaglia, accompagnati al violoncello da Pasquale Termini, autore delle musiche. Scene di Luigi Ferrigno, costumi di Alessandra Gaudioso.

Con tono umoristico i tre artisti portano in scena al Teatro Piccolo Bellini (dal 19 al 24 aprile) la storia di un commendatore, un capitano dell’esercito e un professore. I tre si trovano nello stesso luogo per tre ragioni diverse: il commendatore per un incontro galante, il capitano per trattare un acquisto di materiale bellico, il professore per ritirare le bozze di stampa di un suo libro. Ma cos’è esattamente quel luogo? Un discreto e comodo albergo, un luogo di affari, o una casa editrice? E’ possibile che tutti e tre abbiano avuto l’indirizzo sbagliato? Questa situazione strana accresce il mistero, anche perché un allarme per un’esercitazione anti-inquinamento impedisce loro di uscire. Durante la notte che sono costretti a passare insieme, i tre giungono a sospettare che la stanza potrebbe essere davvero un’anticamera per l’aldilà, e che probabilmente essi sono già morti, e in attesa del Giudizio. I tre reagiscono a questa prospettiva secondo le rispettive caratteristiche psicologiche: il commendatore è spaventato ed ansioso, il capitano non trova niente di misterioso nella situazione e resta assolutamente indifferente, il professore usa tutta sua logica filosofica per spiegare il fenomeno come un fatto naturale e logico… A complicare il tutto, si aggiunge una donna delle pulizie. E’ tale o è l’Angelo del Giudizio?

In un contesto che parte dal vaudeville ma non esita a sconfinare nel teatro dell’assurdo, – spiegano Le Pecore Nere – in una stupefazione metafisica che oscilla tra Kafka e Ionesco, si ritrova nella commedia di Lunari tutto lo humour del teatro europeo del XX secolo: una sorta di “commedia dell’arte” riscritta da Samuel Beckett, una sorta di trattato filosofico esistenzialista scritto da Fo. Un folgorante battibecco sull’assurdo della vita e della morte, sulla presenza-assenza di Dio, sul determinismo e sull’indeterminismo, il tutto con una disarmante leggerezza che vorremmo e speriamo possa essere la cifra del nostro spettacolo. Perchè mettiamo per assurdo che tutto ciò per una circostanza fantastica capitasse a uno di noi, come ci comporteremmo? Saremmo davvero cosi lontani dai nostri eroi? Davvero riusciremmo a non sospettare che…?”

Venerdì 22 aprile alle ore 19.00, in occasione dello spettacolo, l’autore Luigi Lunari e il cast incontreranno il pubblico presso il Sottopalco del Teatro Bellini. Modera l’incontro il giornalista Alessandro Toppi.

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