Edipo non è solo

Redazione

Un momento dello spettacolo
Un momento dello spettacolo

Affrontare Edipo, dopo le innumerevoli versioni che si succedono da secoli (tra le ultime citerò almeno Elsa Morante e Pierpaolo Pasolini), richiede una buona dose di coraggio: io l’ho fatto prendendone così il distacco di un sotterraneo gioco sulla gioia di vivere, comunque e nonostante tutte le possibili avversità”. Paolo Graziosi, per la prima volta a Positano, spiega la sua scelta di portare al Festival una storia tragica. “Non sarà la classica tragedia tanto conosciuta. – commenta – Per quest’occasione ho preferito la leggerezza, pur se per un tema esistenziale”.

Per lui, serata evento nell’ottava giornata della manifestazione, ideata e diretta da Gerardo D’Andrea. L’attore si esibirà martedì 5 agosto alle ore 21,00 nel Teatro Giardino del Tennis con Elisabetta Arosio per proporre Edipo in compagnia, scritto e diretto da Alberto Bassetti.

Un Uomo e una Donna, soli in una terra desolata, tra rovine di colonne greche e quel che resta di un altare pagano. Sono Edipo e sua figlia Antigone, che lo ha seguito fino a Colono, lei sempre così devota alle responsabilità degli affetti familiari; e se invece fosse l’altra figlia, Ismene? O semplicemente una compagna innamorata dell’uomo? L’Uomo dice di voler raccontare, anzi rivivere, come in una messa in scena, la storia sua, di Edipo, cioè del più sfortunato tra i mortali; o magari del più fortunato, colui che pur nella sofferenza è assurto a Mito, Simbolo, Emblema di molte sfaccettature della personalità umana, tra cui il coraggio di affrontare il proprio Destino: sembra perciò un Attore costretto a reiterare all’infinito la propria Storia; e quello forse è, realmente: recita un copione che non potrà mai cambiare, una storia disperata che però si accende nei duetti con la Donna che interpreta i vari personaggi che lui è costretto ad affrontare.

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