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Epo: prestigiose collaborazioni

Maresa Galli

Un concerto affollato, dove si crea massima interazione con il pubblico che li segue e apprezza dall’esordio, nel 2000: gli Epo presentano al Doria

Epo
Gli Epo

83 il nuovo album, Ogni cosa al suo posto, edito da Polosud records e distribuito da Edel/IRD. Raffinato, il singolo “A piedi nudi sui vetri” è accompagnato dal videoclip scritto e diretto da Francesco Ebbasta dei The Jackal ed è stato registrato al Big John studio di Roma da Tommaso Galati e missato da Gianluca Vaccaro e masterizzato da Bob Fix al Mastering Studio di Napoli. “Il brano racconta di come pian piano, senza accorgercene, scivoliamo in una vita diversa”, spiega Ciro Tuzzi, cantante e chitarrista della band. Il gruppo partenopeo degli Epo, capitanato dal songwriter Ciro, torna con un album forte dopo cinque anni di assenza. Con lui, voce, chitarre acustiche, chitarre elettriche, lap steel, mandolino, guitalele, drum programming, synth, fanno buon gioco di squadra Michele De Finis, chitarre elettriche, basso, pianoforte, “treni che deragliano” e Jonathan Maurano, batteria e percussioni.

Canzoni ispirate, testi significativi, mai banali, nel solco della migliore tradizione del songwriting italiano, conducono ad atmosfere più intime, impalpabili, al suono più scarnificato, che giunge all’essenza. Tante e prestigiose le collaborazioni al nuovo al nuovo album: Ron Grieco, contrabbasso, Giovanni Block, flauti, Giovanni Truppi,  pianoforte/cori, Simone Morabito (Onirica), Dario Sansone (Foja), Claudio Domestico (Gnut), Nicola D’Auria (Onirica), Claudia Sorvillo (Corde Oblique); il musicista romano Pierpaolo Ranieri (bassista di Paola Turci e Paul Gilbert) e Marina Rei, che Ciro ha accompagnato in tour alla chitarra, che canta nel brano più rock “Un Fuoco”. “Volevo sfruttare tutte le immense potenzialità che Napoli possiede in campo artistico – afferma il band-leader che sottolinea l’atmosfera rilassata, serena che corre nei brani: “Nastro isolante”, “Venere”, “Animali fragili”, “9 secondi di oblio” e le altre canzoni raccontano una svolta pop elegante, tra cantautorato d’autore e Radiohead, logica conseguenza degli altri due album. Il pubblico del Doria chiede a gran voce le vecchie canzoni, da “Città amara”, scritta a diciotto anni, alla nuova “Notte doce”. Prossimamente il gruppo suonerà a Galleria Toledo, a Giffoni (Neapolis Festival), a Bologna (23 giugno) e a Perugia (30 giugno). Grande novità per gli amanti del suono Epo: Luigi Iacobelli sta preparando un documentario sul gruppo con una colonna sonora scritta ad hoc dalla band. “L’esigenza – chiosa Ciro, che nonostante sia front è essenziale come le sue canzoni – è riconoscersi nella propria musica, essere solo se stessi”.

 

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