“I pesci” di Erri De Luca

Maresa Galli

All’Institut Le Grenoble di Napoli,  Erri De Luca incontra il suo pubblico in fila per gli autografi per la sua nuova fatica letteraria, “I pesci non chiudono gli occhi”, Feltrinelli Editore. La presentazione del libro è preceduta dalla proiezione del cortometraggio “Di là dal vetro”, scritto da Erri De Luca, per la regia di Andrea Di Bari, prodotto da Pasta Garofalo (due euro ben spesi). Coprotagonista nel ruolo della madre una sempre stellare Isa Danieli.

“I pesci non chiudono gli occhi” è un libro di formazione, e racconta la storia, autobiografica, di un ragazzo di dieci anni che trascorre le vacanze ad Ischia. Qui imparerà a remare, a pescare, a prendere coscienza del proprio corpo, a confrontarsi con l’altro da sé, ad amare. Incontra una bambina di undici anni, del nord, ed i loro due mondi di pensiero di incontrano. In un corpo infantile che comincia a mutare c’è una mente che cresce attraverso le esperienze di vita, attraverso il dolore della perdita dei genitori, della madre che amava gli scrittori e soprattutto lui scrittore.

 Adesso mi ritrovo le stesse lacrime di cinquant’anni fa, un giubileo”, scrive De Luca che piange la dipartita del padre americano così come “la cicatrice di una rosa esplosa” nelle città di Bosnia. Il protagonista è un bambino del Sud del mondo che come tutti i bambini dell’epoca prendevano batoste, colpi terribili.

Nel ricco incontro con De Luca si discute delle donne del Vangelo di Matteo e dell’uomo giusto, di storia sacra e di assurdità del perdono, di santità, capace di spostare i confini e di peccato. Racconta del suo studio del greco antico e della Napoli di ieri e di oggi, del tufo che tutto avvicina e sedimenta, del miscuglio di gente che ci ha arricchito come popolo del Mediterraneo, mare delle innumerevoli civiltà. E’ sempre una lectio magistralis un incontro con Erri De Luca, un vero arricchimento.

 

 

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