Femiano: “Lavoro con piacere e sono felice”

Angela Matassa

Quarant’anni di carriera nel mondo dello spettacolo. Tina Femiano si è espressa al cinema, in teatro, in televisione. Con la stessa passione di sempre e impegno. “Cominciai con Sergio Bruni al Mercadante, – racconta – per un omaggio a Eduardo. Recitavo ‘A madonna d’ ‘e rrose”. E da allora, non si è più fermata.

Signora Femiano, tanti i ruoli da lei interpretati, ma si può dire che ha aperto un solco nel teatro: quello dell’universo femminile, che ripropone con continuità ed emozione.

“E’ così. E non perché sono una donna. Mi calo nei personaggi ma anche nelle storie che li riguardano. Quasi sempre sono vicende tragiche e drammatiche, che purtroppo si ripetono ancora oggi, ogni giorno. Ho affrontato anche il femminicidio, fenomeno terribile, che sembra aumentare sempre più”.

Secondo lei, perché gli uomini sono tanto crudeli?

“Perché la donna non è più quella di una volta. La figura rassicurante da tenere in casa. Forse a loro non va giù che oggi siamo emancipate, lavoriamo in ogni campo e siamo indipendenti. E qualche volta, si lasciano andare alla violenza”.

Tina Femiano. “Filumena” al Mercadante con Bruni

Come vede la situazione teatrale di Napoli?

“Riscontro con piacere che continuamente si inaugurano luoghi e spazi teatrali nuovi. Ciò vuol dire che molte più persone si avvicinano all’arte della scena. Inoltre, molti giovani dicono di voler fare gli attori. Ma non è così facile”.

Lei come ha cominciato?

“Ho studiato tanto, con bravi maestri, partecipando a stage d’ interpretazione, imparando a usare la voce e il corpo. Da Riccardo De Luca a Narciso a Karpoff. La formazione è essenziale”.

Ha lavorato spesso anche sul set. Con Martone, Gaudino, Dionisio. Da Mater natura del 2005 a Quel posto nel tempo dell’anno scorso. C’è differenza tra il lungo e il cortometraggio?

“Per un attore non è molto diverso: bisogna interpretare una parte e lo si fa al meglio. Il protagonista, però, è certamente più impegnato nel tempo e sempre presente nello svolgimento del film”.

Lei si considera un’attrice drammatica?

“Lo sono i ruoli che interpreto e che continuano ad affidarmi. Ma non mi dispiacerebbe esprimermi nella comicità. Ho lavorato a teatro con Benedetto Casillo, che mi volle per il suo Grosso colpo. Ero la protagonista e mi sono divertita molto. Come pure nella tournée di Sam Capuozzo, con Marina Confalone.

Con Carmen Femiano. Premio miglior monologo

E’ passata sul red carpet del Festival di Venezia con Giro di lune tra terra e mare di Gaudino. Che cosa ha provato?

“Una grande emozione, è stata una bella esperienza. Eravamo tra i favoriti. E sono felice di essere ancora in questo universo meraviglioso”.

E della televisione tanto demonizzata, che cosa pensa?

“E’ una grossa vetrina per tutti. Passare in Tv per un giovane è importante, sembra che dopo sia tutto facile. Io ho partecipato a numerose fiction da Assunta Spina a La squadra, dai Bastardi di Pizzofalcone a Incantesimo e altro ancora. Questo lavoro mi piace. Sono soddisfatta di quel che ho fatto e di quel che farò”.

Il prossimo spettacolo che porterà in scena sarà “Amori criminali” di Carmen Femiano, al Teatro Instabile Napoli il 24 novembre. E’ tra i suoi più fortunati.

Tempo che fu di Scioscia

“Sì. Interpreto alcune storie di dolore e morte. La protagonista è una mamma, che parla alla figlia. Che ricorda il figlio vittima della camorra. Sono monologhi legati da un filo rosso: la voce della madre. Con un tappeto musicale, che accompagna ed emoziona. Sarà una serata a me dedicata, in cui vorrei incontrare gli amici e i colleghi più cari”.

(In copertina “Semenzella” di Sandro Dionisio)

 

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