Femminilità opposte

Anita B.Monti

Una scena
Una scena

Femminilità a confronto nello spettacolo La scena di Cristina Comencini. Ancora uno spaccato nell’universo delle donne da parte dell’autrice e regista che ha prodotto romanzi, sceneggiature, testi di atmosfera, scavando nelle pieghe dei sentimenti femminili, nei conflitti, negli scontri con il mondo, sia a cinema che a teatro, vincendo premi e riconoscimenti. Da “Va’ dove ti porta il cuore” (Globo d’oro e Nastro d’argento all’attrice Virna Lisi) a “Il più bel giorno della mia vita” e “La bestia nel cuore” alla “Traviata”.

Dal 3 al 14 dicembre, la commedia sarà in programma al Teatro Diana di Napoli, interpretata da Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni.

Due amiche mature leggono una domenica mattina la scena di uno spettacolo che una di loro dovrà recitare l’indomani. I loro caratteri opposti si rivelano subito dal modo in cui sentono e interpretano il monologo: per Lucia, attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell’anima; per Maria, dirigente di banca separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita.

Due figure opposte, diversi stili e modi di vivere: Lucia ha rinunciato alla passione, piuttosto che un uomo, si accontenta di amare i personaggi che incontra sul palcoscenico. Maria invece non può fare a meno di un rapporto.

L’ultimo incontro le sembra quello giusto. Ma, una serie di sorprese e di equivoci porterà al messaggio finale: su sponde opposte, le due donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo, tutto da rifare perché “il passato sono solo muri sventrati, case terremotate da cui si deve fuggire” come dice la scena che Lucia deve interpretare il giorno dopo e anche quella che i tre hanno appena recitato insieme sul palcoscenico, che forse resta il solo luogo veramente libero.

 

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