Festival delle Ville Vesuviane 2026: il programma degli eventi finali. La trentasettesima edizione del Festival delle Ville Vesuviane si avvia verso la conclusione. La rassegna, intitolata “L’Età del Miglio d’Oro“, termina il suo percorso con una serie di appuntamenti concentrati tra il 26 e il 29 luglio. Sotto la presidenza di Gennaro Miranda e con la direzione artistica di Bruno Tabacchini, la manifestazione ha proposto per quasi un mese un dialogo tra lo spettacolo dal vivo e l’architettura storica del territorio.
Gli eventi conclusivi si svolgeranno interamente a Ercolano, nella cornice di Villa Campolieto. Il programma spazia dalla tradizione teatrale partenopea alla danza contemporanea, fino a comprendere la musica classica e corale. La rassegna è organizzata e sostenuta dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane.
IL PROCESSO SCARPETTA-D’ANNUNZIO E IL TEATRO-DANZA
La programmazione dell’ultima settimana inizia domenica 26 luglio con due diversi appuntamenti ospitati a Villa Campolieto. Il primo evento in calendario è “Il Processo del Secolo – Scarpetta vs D’Annunzio”, uno spettacolo adattato e diretto da Marianna Iannaccone. La rappresentazione ha luogo all’interno delle Stanze del Duca di Sangro.
L’opera ricostruisce la vicenda giudiziaria che vide contrapposti l’attore e drammaturgo Eduardo Scarpetta e il poeta Gabriele D’Annunzio. Si tratta di un episodio documentato della storia del teatro italiano che affronta temi quali il diritto d’autore, la libertà di espressione artistica e la parodia. Sul palco si esibiscono gli attori Sergio Savastano, Fabiana Russo, Antonio Coccia, Daniele De Sena e Corrado Cirillo.
Nella stessa serata, la Compagnia Skaramacay presenta in prima nazionale lo spettacolo “Filumena. I figli di nessuno”. La produzione vede la drammaturgia e la coreografia firmate da Erminia Sticchi. Il lavoro adotta il linguaggio del teatro-danza per rileggere il testo classico di Eduardo De Filippo. La figura di Filumena viene rappresentata attraverso una scomposizione corporea e visiva, mirata a esplorare i temi dell’identità e dell’appartenenza sociale.

L’OMAGGIO A TITINA DE FILIPPO AL FESTIVAL DELLE VILLE VESUVIANE
Martedì 28 luglio l’attenzione si sposta sulla produzione letteraria e poetica di una delle figure centrali del teatro napoletano. Lo spettacolo “Titina De Filippo – La musica nelle parole” si propone di far conoscere un aspetto meno frequentato della carriera dell’attrice.
Il musicista Brunello Canessa, supportato dalla sua formazione musicale, ha musicato le poesie scritte da Titina De Filippo, trasformandole in canzoni. L’appuntamento si configura come un concerto-racconto volto a ridefinire il contributo culturale dell’artista all’interno del panorama del Novecento italiano.
IL CORO DEL SAN CARLO E I CARMINA BURANA
La XXXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane si chiude mercoledì 29 luglio con un concerto istituzionale. Villa Campolieto ospita gli artisti del Teatro di San Carlo per l’esecuzione dei “Carmina Burana” di Carl Orff.
La cantata scenica viene proposta nella versione specifica per soli, coro, due pianoforti e percussioni. La direzione dell’ensemble è affidata al maestro Fabrizio Cassi. L’opera, basata su testi poetici medievali, si articola attorno a temi universali quali la ruota della fortuna, la natura, l’amore e la condizione umana. Questa esecuzione conclude il calendario estivo, confermando la sinergia tra le istituzioni culturali della regione e i siti storici del Miglio d’Oro.





