Foqus: una Cittadella sul Monte

Angela Matassa

L'ingresso di Foqus
L’ingresso di Foqus

E’ un progetto unico in Italia che sta affermando un modello nuovo di relazioni sociali. E’ FOQUSFondazione Quartieri Spagnoli, la nuova cittadella della formazione e della collaborazione per la rigenerazione urbana, appena inaugurata. Seimila metri quadri dell’ex Istituto Montecalvario, proprietà della Congregazione delle Figlie della Carità, affidata all’Impresa Sociale “Dalla Parte Dei Bambini” nel cuore dei Quartieri Spagnoli a Napoli, promuove nuove imprese, nuova occupazione (136 unità già sono coinvolte), formazione, istruzione, servizi alla persone e alla città. Tanti i settori per offrire ai giovani ogni possibilità di futuro, seguendo talento e predisposizione. Come primo passo, FOQUS ha costituito l’Associazione Napoli Children che unisce le persone e le imprese partner del progetto partecipando al governo della Fondazione stessa.

“I problemi oggi chiedono soluzioni diverse. – dice Renato Quaglia, direttore della struttura, spiegando la presenza di partner privati e l’assenza delle istituzioni – Bisogna, dunque, trovare nuovi approcci”.

Venticinque aziende (tra cui Calcio Napoli e la Di Gennaro S.p.A.-Comieco) fino ad oggi sostengono il progetto, che ha avuto una gestazione di due anni e che oggi si presenta alla città sul nastro di partenza. Sono già attivi l’asilo nido Le Pleaidi (che ospiterà 32 bimbi, di cui la metà gratuitamente o con rette agevolate); la scuola dell’infanzia e scuola primaria Dalla Parte Dei Bambini; la libreria per ragazzi Montelibrario; l’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, condotta dall’Accademia Europea di Musica e Spettacolo, attraverso il metodo J.A.Abreu; l’Università delle Liberetà di Napoli con corsi di formazione informale per adulti; Memart laboratorio di grafica, editoria, design e arte; il Centro l’Arte della felicità (laboratorio di ginnastica consapevole, posturologia, osteopatia, laboratori di psicologia e counseling); una palestra; il ristobar identità mediterranea Pinzimonio.

Una visione d'insieme (foto Minervini)
Una visione d’insieme
(foto Minervini)

Vogliamo sperimentare una nuova modalità di welfare comunitario sul territorio – spiega la presidente Rachele Furfaro – coinvolgendo altre forze, dalle aziende private alle tante associazioni già impegnate del quartiere per colmare un vuoto. Lo sviluppo – continua la Furfaro – si crea attraverso la contaminazione di ambienti sociali differenti e diverse generazioni. Crediamo che ogni azione sociale debba partire da un pensiero comune. Così si sviluppa il senso di appartenenza e quindi il futuro”.

Un’azione del valore di tre milioni di euro (“ma ci siamo riusciti con due”, precisa Quaglia) e che costerà 500mila euro all’anno.

Un progetto in crescita con programmi pronti per il 2015, quando saranno avviati anche il Centro di alta formazione artistica dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con i corsi post-diploma; l’osservatorio nazionale delle politiche educative a favore dell’infanzia Think tank; la società di consulenza strategica e web Mohma Communication e la Casa editrice Junior di Firenze che avrà la sua sede per il Sud Italia all’interno di FOQUS, Le botteghe di mestiere, che offriranno formazione a giovani in cerca d’occupazione attraverso percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro, nell’ambito di mestieri ad alta specializzazione o a vocazione tradizionale con modalità innovative; l’atelier interattivo MAC3 arte, scienza e comunicazione, in collaborazione con Reggio Children e una residenza per studenti.

Il presidente Renato Quaglia
Il direttore Renato Quaglia
La direttrice Rachele Furfaro
La presidente Rachele Furfaro

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