Franco Nico e la sua Irpinia

Redazione

Pina Cipriani
Pina Cipriani

Per ricordare Franco Nico, patron e fondatore con Pina Cipriani del Teatro Sancarluccio di Napoli, la famiglia ha realizzato un video nel settimo anniversario della scomparsa Eccolo:

 

https://www.youtube.com/watch?v=m5OZW2wolQM

 

Questa non è l’ultima canzone dedicata a Napoli. Ne aveva composte altre due raccolte in un mini cd di cui aspettava l’uscita proprio entro il 20 di novembre. “Week end a Napoli”.

Il 18 novembre di sette anni fa, – scrivono i familiari – Franco Nico (Francesco Mastrominico) “volava” in cielo e finiva in modo repentino la sua esperienza terrena di uomo e di artista, sotto la Galleria della Vittoria a Napoli. Ha sempre amato Napoli, si è sempre sentito profondamente uomo del Sud, (tornando nei primi anni 60 da Milano lasciando le sirene del successo in Fonit Cetra per aderire alla sfida di creare la grande major discografica del Sud con Bideri), si è sempre speso per la musica, il teatro (fondando quello che fu il suo/nostro Sancarluccio), l’arte a Napoli, raccogliendo meno del tanto che ha seminato assieme a Pina Cipriani ed alla sua famiglia”.

 

Franco Nico
Franco Nico

Ed ecco un estratto dal concerto tenuto nella piazza distrutta ed ancora piena di macerie a Lioni nel 1981. Dal 1976 Franco Nico e Pina Cipriani, si interessavano dei poeti dell’entroterra campano. Franco musicò per primo i versi del poeta dialetta nuscano Agostino Astrominica, per poi incontrare il versi in italiano del poeta Peppino Iuliano con il quale strinse un sodalizio che si interruppe solo la sera del 17 novembre 2008, quando salirono assieme per l’ultima volta sul palco del Sancarluccio. Il file testimonia la partecipazione dei due artisti alla tragedia del terremoto del 1980 e la vicinanza alle popolazioni del cratere. Portarono la loro musica tra i terremotati la notte del Natale 1980 a Salvitelle, e dopo ancora a Nusco. Testimoniarono la cultura del Sud a Torino nella primavera del 1981, chiamati per 10 repliche de l’Ulivo e L’Arancio dal sindaco Diego Novelli, per poi nel 1982 portare la voce della poesia dell’entroterra alla Biennale di Venezia, voluti da Maurizio Scaparroaaaaaaaaaaaaa.

Si ascoltano “Quanto resta della mia terra è solo polvere” ed “Il Sud non è forse”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=is7dfOYv5VA

 

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