Galleria Toledo, stagione 2024/2025

Maresa Galli

La nuova Stagione di Galleria Toledo di Napoli, teatro stabile d’innovazione ha in cartellone oltre 25 spettacoli che spaziano dalla nuova drammaturgia ai classici, dalla musica ai progetti con le Università e le scuole. Centrali il tema della donna, della solitudine, della mercificazione, del senso della ricerca, di nuova consapevolezza.

Laura Angiulli

La stagione è a cura della fondatrice di Galleria Toledo, la regista e drammaturga Laura Angiulli, con Giulia C. Renzi. La direzione organizzativa è di Rosario Squillace, scenografo delle produzioni del teatro.

E sono davvero le produzioni ad essere centrali per Galleria Toledo, che vanta anche una menzione della Cgil per il gran numero di soggetti femminili occupati nella cooperativa.

PROGETTI

Spicca tra le novità il “Progetto Beckett” di Laura Angiulli e Gabriele Frasca. Uno sguardo privilegiato ai giovani e al loro futuro propone il “Cantiere Under 35”, dedicato ai nuovi talenti del teatro, a cura di Lorenza Pensato, Giulia Renzi e Silvia Migliozzi. Un cantiere per dare voce a nuove identità autoriali, drammaturgiche e audiovisive, tra nuove leve e ritorno alle radici.

Torna, a ottobre/novembre, “Il Mercante di Venezia”, regia di Angiulli, che rientra nel progetto per le periferie del Comune di Napoli.

Proseguono gli appuntamenti di “Doppio Sogno Seminal”, progetto di cinema e incontri a cura di Lavinia D’Elia, Lorenza Pensato, Rosario Squillace, a Villa Pignatelli dal 9 al 25 luglio 2024. Collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania e con Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés.

IL CARTELLONE

Spazia da “Personaecore” di Sandro Dionisio a “Novecento” di Alessandro Baricco con Fabrizio Bosso e disegni dal vivo di COSBRU. Tanto Shakespeare con “Il Mercante di Venezia” e “La tempesta” per la regia di Laura Angiulli e l’ “Orazio” di Paolo Mazzarelli.

Chille della Balanza presenta “Manicomio, addio! Contro tutti i muri”, di Claudio Ascoli. La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello mette in scena “Questo è il tempo in cui attendo la grazia”, da Pasolini di Fabio Condemi.

E ancora “Manson” e “Maternità” di Chiara Lagani e “Opzioni di un clown” di Andrea Kammaerle, “Senza nome” di Danio Manfredini. “Delirio a due” di Ionesco, di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso. “Barbablù”, nella rilettura di Stephane Ghislain Roussel e Alessandra D’Elia.

Korper, Centro Nazionale di Produzione della Danza presenta “MDMA” di Gennaro Maione e Cattivi Maestri Teatro “Un brutto anatroccolo”.

E ancora Beckett, Ionesco, Dostoevskij, Ghiannis Ristos, Danio Manfredini.

(foto di Maresa Galli)

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