Giochi che diventano incubi

Redazione

Una scena (Foto di Marco Ghidelli)
Una scena
(Foto di Marco Ghidelli)

Si chiude con La notte blu del tram di Giuseppe Patroni Griffi, con la regia di Pino Carbone il ciclo Storie naturali e strafottenti, la rassegna dello Stabile partenopeo dedicata allo scrittore napoletano nel decennale della scomparsa. In scena dal 5 al 15 marzo, al Ridotto del Mercadante, lo spettacolo è interpretato da Francesca De Nicolais, nel ruolo di Eugenio, e Giovanni Del Monte, in quello dell’Uomo. Le scene sono di Luigi Ferrigno; i costumi di Zaira de Vincentiis; il disegno luci di Gigi Saccomandi; le installazioni di scena di Luca Carbone; la produzione del Teatro Stabile di Napoli.

La notte blu del tram è il racconto della scoperta della sessualità per il tredicenne Eugenio e del suo incontro, apparentemente casuale, con un signore durante il tragitto in tram ritornando a casa. Profondamente turbato dall’episodio che lo ha rivelato a se stesso e dallo sconosciuto, in un tumulto di emozioni ancora confuse e spinto dalla curiosità, Eugenio ritorna sui luoghi del primo incontro. “Una fiaba senza morale. – scrive Carbone – Che non tiene conto del senso comune di moralità, e che soprattutto non vuole insegnarla a nessuno. Un racconto che diventa una storia, che diventa spazio in cui agire, che diventa corpo vivo”.

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