“Gli abitanti”: una recita e un rito

Redazione

Chiude la stagione 2023/24 anche la sala piccola dello stabile partenopeo, il Ridotto del Teatro Mercadante di Napoli, dove fino al 12 maggio 2024, Arturo Cirillo porta in scena, Gli abitanti. Testo dello scrittore napoletano Alessio Forgione, nato appositamente per quattro attori. Sul palco Martina Carpino, Luciano Dell’Aglio, Domenico Ingenito, Daniele Vicorito, regista assistente Roberto Capasso, luci di Ciro Petrillo, costumi di Anna Verde, suono di Fabrizio Zullo, produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

IL TESTO

“Gli abitanti” – spiega Alessio Forgione – è tanto una recita quanto un rito. Nato di lettura in lettura con gli attori e scritto per loro, è un testo sull’omissione e sul fare a meno di tutto, compreso se stessi. Forse si è protagonisti della propria esistenza, ma in quelle degli altri si è sempre e solo comparse. Dunque: ridursi: ridursi fino alla preistoria. Consapevoli che il tempo è una piccola luce in lontananza”.

Gli abitanti (foto di Ivan Nocera)

Chi sono questi abitanti? Si chiede Cirillo. “Sono tutti macchiati di colore, incrostati, la pelle come i vestiti, inumiditi o sudati. – tenta di rispondere – Dove sono? Certo il luogo in cui sono, in cui noi li intravediamo, li osserviamo, ecco in questo luogo loro prima non ci sono mai stati. Forse è un luogo ultimo, alla fine di tutto, o forse dopo la fine di tutto, o almeno dopo la loro fine. Il primo abitante, quello che ci apparirà per primo, voleva fare l’attore e forse fa l’attore, alla fine farà l’attore, perché forse alla fine il luogo è uno spazio teatrale. È teatro”.

 

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