Il carcere vissuto da chi aspetta i reclusi

Anita B.Monti

Porta in scena la cruda realtà della detenzione, condivisa da chi la vive da fuori, attraverso l’attesa degli incontri. Il colloquio del regista Eduardo Di Pietro sarà in scena nel Teatro Sala Molière di Pozzuoli, interpretato da Renato Bisogno, Alessandro Errico, Marco Montecatino., sabato 10, alle ore 21 e domenica 11 febbraio 2024, alle ore 19.

Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti da recapitare all’interno, una di loro è incinta: in maniera differente, desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.

In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche.

Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta. Il Colloquio è frutto di una serie di interviste a donne che hanno vissuto o vivono questo legame carnale con l’istituto di pena.

Nel corso delle ricerche, ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, – dicono -ancorate all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale, costantemente protese verso l’altrove. Un aldilà doloroso e ingombrante da un lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile”.

 

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