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Il mohicano, la lotta per la libertà in Corsica

Renato Aiello

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Mohicano
Locandina de Il Mohicano

Assistere all’anteprima del 7 aprile 2025 del film Il mohicano presso il Grenoble, sede dell’Institut Français di Napoli a via Crispi, è un’esperienza prima di tutto linguistica, pari a quella delle pellicole di Xavier Dolan in lingua originale (il quebecchese, mix canadese di inglese e francese).

Come in ogni zona di confine che si rispetti, nella Corsica (dove è ambientata l’opera di Frédéric Farrucci) che guarda all’Italia il dialetto corso si mescola al francese, con innesti del vicino sardo e dell’italiano. Amplificando la tensione e sottolineando i passaggi chiave della narrazione.

JOSEPH, IL MOHICANO

Mohicano
Joseph, il Mohicano del film spara

Il mohicano del titolo è Joseph (l’attore Alexis Manenti), coraggioso allevatore di capre che, come gli indiani d’America, non vuole arrendersi alla criminalità organizzata. La Mafia corsa infatti ha messo gli occhi sul suo terreno: un ottimo affare che consentirebbe di edificare ville o alberghi destinati ai turisti e ai ricchi del continente.

Joseph non si piega, cerca di contrastarli in nome della libertà finché uno sparo, partito per legittima difesa, innesca una caccia all’uomo senza sosta sul litorale, tra le case vacanza e persino nei lidi affollati d’estate.

IL MOHICANO, UN UOMO SOLO IN FUGA

Mohicano
La nipote del Mohicano nel film

La fuga di Joseph sulla spiaggia fa subito capolino sui social network e il pastore, complice il sostegno decisivo di alcuni conterranei e della nipote parigina (l’attrice Mara Taquin), venuta a trovarlo nella bella stagione, diventa una leggenda attraverso hashtag e appelli alla resistenza di un mondo che sta sparendo.

Joseph viene braccato da Sud a Nord, da Bonifacio fino alle foreste di un’isola ancora selvaggia ai nostri occhi (fondamentale il ruolo lirico del paesaggio, quasi un personaggio a sé).

UN PICCOLO MANIFESTO ANTIMAFIA

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L’attore Alexis Manenti in Le Mohican

Il regista Farrucci, originario dell’isola che diede i natali a Napoleone, realizza con Le mohican un manifesto antimafia il cui trailer è stato diffuso nella Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia dalla No. Mad. Entertainment, che lo distribuirà a maggio in sala in Italia.

Quella corsa è una costellazione di gruppi criminali piuttosto che una vera e propria cupola o cartello, ma gli interessi economici sono però gli stessi di qualsiasi organizzazione criminale in un’isola tanto bella quanto difficile da gestire e difendere.

ASSENZA DELLO STATO

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L’attrice belga Tara Maquin

Emerge dalla visione del film, che stasera debutterà al cinema Rouge et Noir di Palermo dopo la tappa partenopea e il passaggio recente al cinema Nuovo Sacher di Roma per il Festival di Cinema francese Rendez-Vous, la grave assenza dello Stato.

Oltre a una scarsa applicazione delle forze dell’ordine, sia nella ricerca di Joseph che nelle indagini sui criminali. L’uomo non pensa proprio di consegnarsi alla polizia e raccontare quanto accaduto, in una Francia che non garantisce la protezione testimoni.

GANGSTER ATTUALI

Questo thriller western, reduce da Orizzonti Extra al Festival di Venezia 2024, risulta avvincente, incalzante nel ritmo e col suo finale aperto, e suggerisce persino echi attuali: non si comportano forse come gangster anche quegli Stati che pensano di annettersi isole artiche per le terre rare, a discapito di chi ci abita, o di cacciare interi popoli per realizzare una Riviera dei sogni?

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