Squadra nuova per uno spettacolo che si rinnova nell’allestimento ma non nel testo, tuttora attuale. Lo spiega Claudio Mattone, riportando a Napoli a quasi dieci anni dalla nascita, dopo 600 repliche, 700.000 spettatori, il suo musical C’era una volta… Scugnizzi, in scena al teatro Augusteo fino al 15 gennaio 2011.
Accanto a qualche “veterano” (Luna Di Domenico, Veronica Simioli, Antonio Guido) sono quasi tutti debuttanti. “Questo spettacolo – precisa l’autore e regista – è un trampolino di lancio per molti giovani, sia attori che tecnici. Hanno un grande talento e rappresentano la faccia bella di Napoli”.
Dopo Sal da Vinci, nei panni del protagonista Don Saverio, tocca adesso ad Andrea Sannino ricoprire il ruolo del sacerdote che si occupa degli sbandati dei quartieri degradati della città, e a Pierluigi Iorio interpretare la parte che fu di Massimiliano Gallo, Raffaele ‘o Russo, l’antagonista. A lui è dedicatoil brano finale. “E’ il momento di riscatto – continua Mattone – della ribellione della città alla criminalità”. Un messaggio di speranza. Tanti ragazzi vivono sul filo del rasoio e vanno aiutati nelle scelte. Nel film Gomorra non c’è speranza, qui, invece sì”.
In scena con il gruppo dei giovanissimi, anche i più conosciuti Pippo Cangiano, Giorgio Romanelli e Lucio Bastolla.
Le scene sono di Bruno Garofalo, le coreografie di Gino Landi, i costumi di Silvia Polidori.





