Eduardo in quattordici scene

Maresa Galli

“Il San Carlo per Eduardo, Eduardo per il San Carlo” è il programma del lirico partenopeo per ricordare il grande drammaturgo a trent’anni dalla scomparsa. Sabato 10 maggio, al Teatro San Ferdinando

Eduardo De Filippo
Eduardo De Filippo

di Napoli, debutta “Eduardo, artefice magico” che rientra nella stagione lirica e di balletto del Teatro San Ferdinando (è aperta al pubblico la vendita dei biglietti per la prova generale in programma venerdì 9 maggio alle ore 18). Firma progetto, coreografie, scene e costumi dello spettacolo Francesco Nappa. Le musiche sono di Klint Mansell, Peter Broderick, Guerino et son Orchestre Musette, Piero Piccioni, A Broken Consort, Max Richter. Il disegno video è a cura di Gilles Papain. Direttore del Corpo di Ballo Alessandra Panzavolta, che dal prossimo 10 maggio lascerà il Massimo per continuare il suo splendido lavoro in altre città d’Europa. Il cantautore Alan Wurzburger ha musicato per lo spettacolo la poesia di Eduardo “L’ammore che d’è” e canterà “’A nuttata”. Il prossimo luglio a Vigliena in scena “I mille Pagliacci di Eduardo”, per la regia di Mariano Bauduin, con i cori amatoriali dei Sancarlini diretti da Stefania Rinaldi e Carlo Morelli. In conferenza al Teatro di San Carlo il commissario Michele Lignola sottolinea “la connessione tra i grandi saperi, la capacità di Napoli di riuscire ancora a coniugare tradizione e innovazione. Da Nisida a Vigliena: Eduardo aveva avuto la grande intuizione, frutto di tutto il suo lavoro artistico, di recuperare quel serbatoio di gioventù vittima del disagio, restituendo dignità sociale e culturale”. La sovrintendente Rosanna Purchia afferma: “di Eduardo voglio ricordare il rapporto speciale con il San Carlo dove ha scelto di allestire la sua “Napoli milionaria” del ’45, ma anche opere del repertorio lirico che fanno parte della grande storia del nostro Massimo, come il “Don Pasquale” di Donizetti e “La Cenerentola” di Rossini”. Francesco Somma, direttore della Fondazione Eduardo De Filippo, porta il messaggio di Luca De Filippo, “commosso dal fatto che il San Carlo abbia pensato di ricordare Eduardo utilizzando la danza come mezzo di espressione”. Sottolinea che avrebbe intitolato l’omaggio “C’era una volta Sik Sik”, l’opera forse più rappresentativa nella quale appaiono in nuce tutti i suoi personaggi. Emozionato il danzatore, pittore e compositore partenopeo Francesco Nappa formatosi nel resto d’Europa, che torna a Napoli per restituire, con quattordici scene, Eduardo in chiave contemporanea, restituendone la magia.

Domenica 11 maggio, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, il San Carlo festeggia i dieci anni di vita del Coro di voci bianche con un capolavoro di Benjamin Britten dedicato all’infanzia; dirige Stefania Rinaldi.

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