Il sound sbagliato di quattro vite alla deriva

Renato Aiello

Scelte di vita e azioni sbagliate proprio come il “Sound” del titolo nel secondo spettacolo del cartellone 2022/2023 del Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Da un’idea di Alessandro Palladino scritta con Ciro Burzo, e con la regia di Carlo Geltrude, per “Sound Sbagliato” (produzione “Le Scimmie”) sul palco di piazzetta San Vincenzo si sono alternati gli attori Ciro Burzo, Mariano Coletti, Vincenzo Antonucci, lo stesso Carlo Geltrude e Salvatore Nicolella dal 14 al 16 ottobre 2022.

Teppistelli e spacciatori, ancora minorenni e con qualche sogno e poche aspirazioni spente dal degrado che li circonda, questi giovani vedono il loro presente scorrere sulle note inconfondibili delle Quattro Stagioni di Vivaldi, dall’Inverno all’Autunno, passando per la vivacità della Primavera e per il tumulto degli archi dell’Estate. La musica classica diventa così correlativo oggettivo dello stato d’animo, delle vicende personali, dei sentimenti e delle emozioni dei protagonisti, sempre in abiti dai colori sgargianti, quasi pop, da cartone animato o da fumetto (bel lavoro di Rachele Nuzzo ai costumi). Impegnati in rime sia in italiano che in napoletano, i ragazzi di periferia attraversano le quattro stagioni di un intero anno, fino alle soglie della maggiore età, sprecando e “mangiando” la propria vita come una caramella da scartare: lo “zucchero” che trascinerà anche uno di loro in carcere dopo aver commesso una rapina.

 Una scena dello spettacolo

Colori accesi e anime nere, dialetto e italiano, rime baciate ed espressioni meno nobili, classico e contemporaneo, personaggi di finzione e storie vere: la dialettica degli opposti e le contraddizioni esistenziali vanno in scena al ritmo del capolavoro immortale di Antonio Vivaldi. Un’opera di regia e scrittura che racconta quattro percorsi di vita perduti, forse già irrecuperabili, intorno a un’impalcatura onnipresente che sa di gabbia soffocante e di rampa di lancio mancata allo stesso tempo (la droga non li farà volare affatto).

La seconda costellazione del Teatro Sanità (“Nuove Costellazioni” è il nome simbolico della nuova stagione) è un quartetto di stelle che rischia continuamente di essere inghiottito dal buco nero della microcriminalità e del disagio di vivere, e che potrebbe presentarsi in qualsiasi galassia così come in ogni città del mondo. Col lusso musicale degli Adagio, dei Larghi e dell’Allegro ma non troppo dei quattro concerti Vivaldiani come sottofondo.

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