Il tradimento in cinque forme

Anita B.Monti

S’intitola “Tradimenti”, la minirassegna composta da cinque testi di Roberto Russo e diretta da Giuseppe Giorgio, che andrà in scena dal 10 dicembre 2021 al Teatro Cortésè di Napoli, “cinque infedeltà in forma teatrale”, recita il sottotitolo. “Non parlo, infatti, solo dell’amore di coppia o dell’amicizia, – spiega l’autore – ma anche del tradimento di sé, di una città e di molto altro ancora. E’ un’azione che vedo positiva, perché può portare al cambiamento”.

Questo è lo spirito del drammaturgo partenopeo che ha affidato ad attori e registi di qualità le sue pièce. Tutte in italiano tranne “Tonino Napoli: zero a zero” (che chiude il 29 aprile 2022), interpretata e diretta da Agostino Chiummariello. Un “divertimento,” – dichiara l’attore – “una follia che parla proprio della città e di un abitante impazzito. Una sorta di one man show surreale”.

Si comincia il 10 dicembre con “Il tempo supplementare” con Irma Ciaramella e Francesco Maria Cordella, che lo dirige anche: un gioco crudele tra autore e attrice. Il 7 gennaio 2022, invece, Russo dedica la sua scrittura a Silvia Ruotolo, amica d’infanzia, “non la vittima di camorra, che tuttora si ricorda, bensì una ragazza che giocava a pallone con i maschi e si divertiva per strada”. Una visione diversa dunque in “Silvia e i suoi colori”, con Francesca Stizzo e Chiummariello interprete e regista. “Un atto d’amore e di speranza – commenta Russo – che travalicano il dolore”.

L’11 marzo andrà in scena “La fine del mondo”, concerto per Aznavour, interpretato e diretto da Gianni De Feo. Allegoria sul potere rivoluzionario ed eversivo dell’amore. L’8 aprile Stefano Ariota interpreta “Le mani aperte”, da Alexis di Margherite Yourcenar, ma ambientato a Napoli, diretto da Luigi Russo. Ironia, tristezza, sarcasmo intorno a un tema dalle mille sfaccettature.

Roberto Russo, già voce radiofonica, attore in qualche caso, dice “il teatro per me è passione, se una storia mi prende, la scrivo”.

Nel salotto in cui l’appassionata Anna Sciotti ha trasformato l’ex Teatro Il Primo (“è stata una follia”, dice) e inaugurato da Isa Danieli, si svolgeranno anche altri eventi.

(Una scena di “Tonino Napoli: zero a zero)

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