Il Trovatore apre la stagione lirica di Napoli

Maresa Galli

Una scena
Una scena

Un cartellone straordinario per la stagione del Teatro di San Carlo di Napoli che coincide con la fine del commissariamento, come spiega il commissario straordinario Michele Lignola in conferenza. Inaugura la stagione Il Trovatore di Giuseppe Verdi, il prossimo 12 dicembre. Sono intervenuti la sovrintendente Rosanna Purchia, il direttore artistico Vincenzo de Vivo e il direttore musicale Nicola Luisotti che torna a Napoli da San Francisco dopo il successo dell’Onegin della precedente stagione per proseguire il percorso verdiano iniziato con I Masnadieri, proseguito con la Messa da Requiem, poi con Aida e Otello.

Nel cast de Il Trovatore, per la regia di Michal Znaniecki, la direzione di Nicola Luisotti alla guida di Orchestra e Coro stabili (quest’ultimo ora preparato da Marco Faelli), le scene di Luigi Scoglio, i costumi di Giusi Giustino, Juan Jesùs Rodriguez, George Petean, Lianna Haroutounian, Anna Pirozzi, Ekaterina Semenchuk, Enkelejda Shkosa, Alfred Kim, Marco Berti.

“Dieci anni fa veniva rappresentato il Trovatore di Salvatore Licitra. E’ scomparso tragicamente e dedico a lui questo evento straordinario – spiega Luisotti – Il Trovatore è un’opera estremamente difficile sia dal punto di vista della trama che da quello della struttura narrativa è un punto di svolta fondamentale nella storia del melodramma italiano. E’ un lavoro che spinge molto avanti il modo stesso di pensare il teatro musicale dell’ ‘800. Del resto Giuseppe Verdi è uno dei più grandi innovatori della storia della musica e del teatro. Al San Carlo ci avvaliamo di due cast straordinari. Sento spesso denigrare i musicisti, che invece, sottopagati, sono l’anima, la storia di un Paese”.

Un momento di "Il Trovatore"
Un momento dell’opera

Un nuovo allestimento per l’opera che apre al multimediale con l’israeliana Michal Rovner che ha creato installazioni e video ad hoc. Partendo dall’anima di Leonora, dalle sue emozioni più forti, l’artista ha creato proiezioni materiche di forte carica espressiva costruite su elementi della scenografia. Arde il fuoco delle passioni, dello smarrimento, dei forti sentimenti che agitano i personaggi verdiani, con uno stile unico e irripetibile capace di suscitare profonde emozioni. “Non mi sono preoccupata solo della storia – spiega Michal Rovner – ma ho seguito la musica. Non ho voluto creare una storia illustrata del dramma ma una storia emozionale, una sospensione del tempo. E’ stato incredibile essere ispirati da Verdi”.

Michal Znaniecki, che tanti consensi ha riscosso lo scorso anno per Onegin, opera che mancava da Napoli da sessant’anni, così parla del suo Trovatore: “ho voluto realizzare un ascolto assoluto per il Trovatore, come fosse rappresentato per la prima volta. Per me si tratta dell’archetipo dell’opera lirica, l’opera perfetta. E’ passato il tempo dei fuochi d’artificio, degli esperimenti per confrontarsi con l’opera così com’è”.

La prova generale di mercoledì 10 dicembre apre al sociale con un importante progetto del Rotary Club Napoli Posillipo dal titolo “Fate presto: restituiamo il futuro ai ragazzi di Napoli”. Il progetto sarà finanziato con una parte dell’incasso della prova generale. Il titolo, come spiega il presidente Pasquale Malva, trae spunto dal quotidiano Il Mattino che esortava alla tempestività d’intervento subito dopo il terremoto dell’ ’80. Un appello icona immortalato da Warhol e che oggi pone sotto i riflettori un’altra emergenza, quella dei giovani a rischio.

Dunque il progetto si articola in due fasi, una rivolta agli adolescenti di Rione Traiano ai quali viene offerto un percorso di fotogiornalismo e di web giornalismo, e un’altra rivolta ai bambini rom dei campi nomadi, immaginata con la comunità di Sant’Egidio, per favorirne la frequenza scolastica con una piccola borsa di studio mensile.

 

 

 

 

 

 

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