In “Oblio”: un’offesa in più per le donne

Redazione

Si propone un tema scottante Cristel Checca portando in scena “Oblio”, scritto con Paolo Scarpelli e diretto da lui stesso. Argomento dello spettacolo, infatti, è il fenomeno dello slut-shaming, “letteralmente l’onta della sgualdrina”, spiega. L’appuntamento è al NEST di Napoli sabato 9 marzo (ore 21) e domenica 10 marzo (ore 18). Con Anna Carla Broegg, Cristel Checca, Francesco Figliomeni. Disegno luci Francesco Traverso. Grafiche Serena Rizzo. Videomakers WOW Tapes.

NOTE DI REGIA 

Dall’avvento dell’era di internet, – spiega il regista – questo atteggiamento sta mietendo sempre più vittime. Con slut-shaming si intende la gogna mediatica riservata alle donne giudicate “colpevoli” di trasgredire i codici di condotta sessuale, che la società ha previsto per loro. Dal revenge porn, la porno vendetta, alle mille sfaccettature che questo fenomeno assume e che porta spesso, come denotano i fin troppi casi di cronaca, a esiti tragici.

In Oblio Parliamo di vittime di un mostro fatto di click che divora l’anima, di persone che non hanno più potere sulla loro immagine e di conseguenza sulla loro vita. Rimpiazzate da una personalità virtuale imposta dalla rete, più reale della realtà stessa, uccise tramite i like, le views, i commenti, i meme.

Questo il contesto di partenza, non un futuro distopico ma uno scenario, ahimè, fin troppo attuale, ci ha ispirato il testo Oblio. Una società in cui, citando Zygmunt Baumann, «il pubblico è colonizzato dal privato, l’interesse pubblico si riduce alla curiosità sulle vite private di figure pubbliche e l’arte della vita pubblica consiste unicamente nell’esposizione di affari privati e in confessioni pubbliche di sentimenti privati (quanto più intimi tanto meglio)».

Una modernità in cui l’individualizzazione consiste nella trasformazione dell’identità umana da qualcosa di dato a un compito da raggiungere. Un traguardo impossibile per una donna che non ha più potere sulla propria immagine, che vive di vita propria e si mischia al cascame ormai deformato che ha originato il mondo virtuale. Un mondo in cui il diritto all’oblio è un privilegio e le leggi che regolano internet sono un labirinto senza via d’uscita”.

INFO

Costo biglietto: € 15 – ridotto under 30, over 65 e convenzionati: € 12

Parcheggio gratuito

Servizio Navetta Polibus che consentirà di raggiungere il Nest da Piazza Giovanni Bovio/stazione Metro Università. Il servizio è gratuito e comprensivo di viaggio andata e ritorno. Info e prenotazioni (via whatsapp) al 3208681011

(Foto di Luana Iorillo) 

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