La buona tavola unisce l’Italia e la Francia

Renato Aiello

Il Grenoble di Napoli
Il Grenoble di Napoli

Francia e Italia sono da sempre unite nell’amore comune per la buona tavola e per il calice di vino e da venti anni questa sintonia culturale si sposa anche con la solidarietà: l’AFNIS, Associazione Amicale dei Francesi di Napoli e dell’Italia del Sud infatti svolge dal 1992 un attività di assistenza dei franco-italiani in difficoltà economiche nelle regioni del Mezzogiorno. Qualche giorno fa si è svolta presso il Consolato francese a Napoli, Istituto Grenoble una serata di beneficenza all’insegna del vino. L’iniziativa è stata l’occasione per stappare le prime bottiglie di Beaujolais Nouveau 2014 dell’omonima regione francese e di Vino Novello prodotto dalle Cantine del Taburno in Campania.

Il ricavato delle degustazioni enologiche andrà tutto al fondo di tutela e assistenza”, spiega la neopresidente dell’Association Amicale Karine Albanhac , ricordando “come la crisi economica abbia colpito questi nostri connazionali soprattutto nel Meridione. Si tratta di figli di francesi residenti in Italia per motivi di lavoro, essendo stato sempre molto forte il legame tra Napoli e la Francia”. Il responsabile della sezione accoglienza Renè Maury ha sottolineato poi come le fasce sociali e le categorie più assistite siano quelle “delle famiglie separate o divorziate, così come quelle di militari francesi della Nato trasferitesi nella Provincia di Napoli. Riuscire a riportare un po’ di sorriso in questi nuclei disagiati attraverso la vendita dei due vini rossi e il ritrovo nel segno della buona cucina è senz’altro una bella soddisfazione”. Opinione condivisa anche da Christian Thimonier, Console generale di Francia e ospite della soirèe, che auspica come “l’intesa che ha sempre legato i nostri due paesi possa anche tradursi in una visione comune dei problemi da affrontare in Europa e nel Mediterraneo”.

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