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La casa si fa Teatro

Angela Matassa

Manlio Santanelli
Il drammaturgo Manlio Santanelli

Il teatro cerca case. Private. E’ la nuova idea di Livia e Manlio Santanelli che, dopo “Quinta di copertina”, il gruppo di lettura giunto alla terza edizione, pensano alla drammaturgia. “L’esperienza insegna che ogni sana iniziativa nasce dall’esigenza di innovare, di inserire una novità nella prassi corrente, – spiegano – tutte le volte che questa si presenta irta di ostacoli difficili, se non impossibili da superare. “Il teatro cerca casa” non sfugge a questa regola”.

L’iniziativa vuole essere per gli artisti e per gli spettatori un’occasione per sperimentare una dimensione diversa di fruizione di una performance dal vivo. Animata da attori, drammaturghi e operatori culturali, intende conciliare l’ “intimità” propria di una casa privata con il “teatro” nel suo significato più antico e veritiero. Ma gli ideatori vanno oltre il testo e pensano anche alla musica, “con o senza l’innesto di brani di prosa”, e a dare spazio ai giovani autori con testi inediti.

Un palcoscenico “casalingo” per creare una rete che consenta agli spettacoli di andare in tournèe presso diversi appartamenti-teatro e incontrare ogni volta un pubblico nuovo, nell’intento di offrire ad ogni performer almeno dieci occasioni per esibirsi.

Il progetto è in fase avanzata, infatti Manlio e Livia hanno già trovato gli appartamenti idonei, oltre il loro. Salotti, terrazzi o altro, in cui stiano comodamente gli interpreti e non meno di trenta spettatori. Hanno creato una rete di case, a Napoli e in provincia, distanti tra loro, per poter realizzare un circuito ampio e far conto su un pubblico sempre diverso. Corso Vittorio Emanuele, Vomero, Piazzetta Mondragone, Capodimonte, Bagnoli, i quartieri cittadini e poi Aversa, Caserta, Lusciano, Portici saranno i luoghi delle rappresentazioni.

Vagliati i testi per realizzare un cartellone di dieci spettacoli, interpretati da uno o due attori, che partirà a metà ottobre. “Dal momento che non esiste alcuna equivalenza tra grande palcoscenico e grande teatro, – spiega lo scrittore – nel nostro caso saranno privilegiate esibizioni dalle ridotte proporzioni sceniche, che al contempo posseggano un valore drammaturgico tale, da appagare il gusto e le curiosità dello spettatore”.

Diciotto le compagnie scelte tra le proposte giunte da tutt’Italia. Tra i napoletani Paolo Cresta, Mario Porfito, Lello Serao, Antonella Morea, Lalla Esposito, Federica Aiello, Roberto Azzurro, Mariano Bellopede, Tina Femiano, Antonella Romano, Enzo Salomone, Carlo Cerciello, Mario Gelardi.

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