La janara cucina il giacobino

Redazione

Una scena
Una scena

Dal 1993, anno in cui fu scritto e pubblicato, Il baciamano di Manlio Santanelli continua il suo percorso teatrale. Dopo le tante messinscene in Italia, in Francia, ad Avignone. Ritorna a Napoli nella manifestazione estiva, nella versione diretta da Laura Angiulli.

Sarà in scena nel Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, dal 20 al 30 luglio, con Alessandra D’Elia e Stefano Jotti, scene di Rosario Squillace, luci di Cesare Accetta.

La scommessa è nel ritmo serrato dello sviluppo narrativo, nella presenza a tutto tondo dei personaggi chiamati a una prova d’impegnativa adesione. – spiega la regista – Immaginate una popolana la cui famiglia è afflitta dalla miseria e dalla fame, cui sia stato affidato il compito di preparare il pranzo mettendo in pentola un Giacobino (nobile intellettuale della Rivoluzione Partenopea). Immaginate un Giacobino cui toccherà di finire in brodo come un cappone, o allo spiedo. La trama, suggerita da eventi suffragati da “vero storico”, scavalca i limiti della narrazione comune per consegnare la vicenda a un ambito fantasioso, di garbatissima comicità”.

E l’autore chiede: “Che cosa hanno in comune tra loro Janara, giovane popolana avvizzita prima del tempo, e il gentiluomo che, legato mani e piedi, le è stato portato in casa dal marito?

Non l’idioma. Non la fede. Non la città di origine. Men che meno i due hanno in comune il passato. Come mai, allora, due creature tanto lontane l’una dall’altra si scoprono infine partecipi dello stesso destino, che in qualche modo ne parifica la condizione, le fa apparire solidali ancorché inchiodate a ruoli fatalmente contrapposti?”

Domanda alla quale risponderà lo spettacolo, con l’ironia che contraddistingue tutta l’opera del drammaturgo partenopeo.

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