La scoperta di sé e l’omofobia nei Balcani

Renato Aiello

Luna è una giovane studentessa bosniaca di Letteratura Comparativa, fidanzata e prossima alle nozze col giovane Haris, amico e socio dell’italiano Matteo che li introduce alla bella Martina, italiana anche lei. La nuova conoscenza e la graduale amicizia che verrà a instaurarsi tra le due ragazze cambierà profondamente il corso degli eventi e farà emergere l’altra luna del titolo, intesa come quella parte di sé nascosta o forse solo latente, dormiente: la presa di coscienza e consapevolezza della propria identità sessuale, non senza traumi personali e ripercussioni, purtroppo, sulle vite degli altri.

“L’Altra Luna”, il film di Carlo Chiaramonte, distribuito da Hurricane Studios e girato in inverno tra Roma e una Sarajevo innevata, è stato proiettato in anteprima nella Capitale al Cinema Giulio Cesare il 16 giugno scorso ed è in programma nelle sale dal 17 giugno 2022. È una storia d’amore e omofobia sceneggiata dallo stesso regista, prodotta in collaborazione con Rai Cinema. Due donne che si amano non vanno bene alla famiglia di Luna (per la madre a un certo punto la figlia è come “morta”), ai genitori e al fratello che si macchierà di un orribile sopruso nella casa dei nonni, recuperata dalla ragazza per ospitare Martina e vivere fugaci momenti di gioia e intimità a lei completamente ignoti fino a quel momento. Un rapporto che fa paura anche agli amici – uno di loro è persino a conoscenza della punizione pensata per la “disturbatrice” italiana – e ovviamente al fidanzato, incredulo dinanzi al cambiamento improvviso di Luna a un passo dal matrimonio benedetto da suoceri e consuoceri.

Il tradizionalismo dell’Europa dell’Est e la scarsa tolleranza nei confronti delle diversità è purtroppo noto dalle classifiche continentali, in cui tra l’altro anche il nostro Paese si avvicina pericolosamente all’area dell’ex blocco sovietico in quanto a discriminazioni delle comunità LGBT. Fa sorridere, amaramente e solo per l’atroce contrappasso, che a subire violenza sia l’italiana, inizialmente tacciata di essere una pericolosa sfascia famiglie.

L’altra luna, una scena

“L’altra luna” è un film sostenuto dal Programma Media Sviluppo – Progetti Singoli, riconosciuto di interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali col contributo del Fondo Unico per lo spettacolo opere prime e seconde, e ha ricevuto il contributo della Regione Lazio attraverso il fondo Regionale Cinema e Audiovisivo.

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