L’ANTRO-UTERO DI MEDEA

Redazione

Dal 23 novembre al teatro San Ferdinando di Napoli, andrà in scena l’ultimo testo di Mimmo Borrelli: La madre ‘I figlie so’ piezze ‘i sfaccimma ovvero Nostra Medea di Cuma. Con Milvia Marigliano, Mimmo Borr-elli,  Serena Brindisi, Agostino Chiummariello, Gennaro Di Colandrea, Geremia Longobardo. Mimmo Borrelli, pluripremiato autore di ‘Nzularchia e ‘A sciaveca è questa volta anche regista di una sua opera: una Medea contemporanea ambientata in un antro/utero materno all’interno del quale si dipana un racconto mitico e rituale dalle tinte forti.

“Una cava – spiega l’autore-attore – un incavo che trasuda e inghiotte i personaggi in una melmosa fanghiglia amniotica fatta di escrescenze, di vegetazione marcia, di letame ammuffito, di un’umanità in decomposizione, messa a fermentare come su una parete di mosto deforme. Lì è sprofondata la famiglia: nella deformazione astratta di una vagina esposta ad asciugarsi, dalle nefandezze dell’umidiccia memoria che torna e viene sepolta nel sottosuolo del ricordo amaro che infetta in ogni dove, come l’immondizia sepolta nelle campagne inquinate della zona flegrea.Il palco, dunque, si fa luogo della memoria s-confinata, dove si risvegliano i fantasmi, dove attori sacerdoti sono prigionieri/interpreti di anime in pena, vittime di un passato i cui conti non tornano mai, ma che inesorabilmente ritorna”.

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