L’atto d’amore di Spielberg

Redazione

di Giancarlo Giacci

Con questo piccolo grande film Steven Spielberg ha voluto compiere un atto d’amore verso il Cinema e stemperare tutta la rabbia e i rimpianti della sua giovinezza. The Fabelmans non è infatti una semplice autobiografia, ma uno scrigno di ricordi di un ragazzo che, divenuto adulto e avendo raggiunto il successo, vuole ricostruire i momenti più importanti della sua vita che lo hanno portato verso il cinema.

Il film scorre rappresentando fatti che possono sembrare normali e quotidiani ma che al contrario sono gli elementi essenziali e fondanti della sua futura vita di regista. La storia è romanzata, ma si basa su avvenimenti realmente accaduti come la fortuita scoperta della relazione romantica della madre con un amico di famiglia, che in parte condizionò la vita di tutti e il bullismo antisemita dei suoi compagni di scuola. La pellicola procede velocemente su una quotidianità che può sembrare quasi banale, una storia degli Anni Cinquanta ricostruita in modo maniacale in tutti i suoi dettagli, che ci fanno anche capire che allora nasceva negli Usa la vera società dei consumi, che verrà esportata in tutto il mondo, con le conseguenze che ben conosciamo, come un esempio da seguire per sentirsi moderni ma che dopo 50 anni di sprechi inutili sta portando probabilmente alla distruzione della nostra casa, la Terra.

The Fabelmans 2022

Esempio fondamentale è la scena di una innocente cena fatta utilizzando esclusivamente piatti, bicchieri, forchette e tovaglia tutto rigorosamente in plastica per la comodità della massaia americana, per “risparmiare tempo e fatica”. Spielbergh ha inserito questo messaggio “subliminale” come denuncia verso la follia degli uomini nel distruggere l’ambiente. Può sembrare esagerato ma questo messaggio è molto forte come forte è la denuncia antisemita con l’inserimento nei titoli di coda delle interviste ai sopravvissuti alla Shoah, fatta per lasciare una testimonianza storica, nel film Schindler’s List.

La trama va fluidamente e piacevolmente senza far sentire il tempo che passa, 2 ore e mezzo, questa è la prova che il film è ottimo in ogni sua parte, dagli attori, alla sceneggiatura, alla perfetta ricostruzione degli ambienti al punto da poter quasi sentire gli odori di quegli anni.

Una piccola, grande opera fatta forse prima per se stesso e poi per il pubblico. Degno di nota è il cameo di David Lync nel ruolo di Jhon Ford. Un ottimo film da non perdere e vedere ovviamente al Cinema.

The Fabelmans

Regia di Steven Spielberg

Sceneggiatura – Steven Spielberg e Tony Kushner

Cast: Gabriel LaBelle – Michele Williams – Paul Dano –

Julia Butters – Judd Hirsh – David Lync

USA 2022

 

 

 

 

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