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Le improvvisazioni di Girotto

Maresa Galli

Anche la XVII edizione del Maggio della Musica che si avvale della direzione artistica di Michele Campanella, si basa sulla varietà dell’offerta musicale che spazia dalle melodie classiche al jazz, proponendo al pubblico i migliori musicisti della scena nazionale e internazionale. Dopo il felice esordio dello scorso aprile nella Veranda neoclassica di Villa Pignatelli a Napoli con il Quartetto d’Archi del Teatro alla Scala, il 3 maggio Javier Girotto in ensemble ammalia il pubblico. Il musicista argentino al sax soprano e flauti andini presenta sue composizioni eseguite con l’Atem Saxophone Quartet composto da David Brutti al sax soprano, Matteo Villa al sax contralto, Davide Bartelucci al sax tenore, Massimo Valentini al sax baritono. L’elegante concerto si intitola “Improvvisazioni”, per raccontare in punta di ottoni le meraviglie del jazz che si fonde con il tango, la milonga, la fusion, il repertorio classico del primo ‘900 e l’avanguardia, la tradizione popolare argentina e la musica barocca. Il talentuoso ensemble, fondato nel 2005 dai quattro giovani sassofonisti, rappresenta una delle più brillanti formazioni della scena contemporanea. Nel 2008 il debutto con Girotto, poliedrico sassofonista e compositore già al fianco dei migliori jazzisti della scena internazionale. L’ensemble ha all’attivo due album con il musicista argentino: “Suix – Javier Girotto & Atem Saxophone Quartet” e “Araucanos”. Al pubblico del “Maggio” regala intensi, vibranti composizioni: “La poesia”, delicato tango con la voce solista del sax di Girotto e “Il senso della vita”, raccontato da fiati in massimo interplay, emozionanti. E ancora “Nahuel” (“che significa puma in lingua mapuche”, spiega l’autore), “Morronga la Milonga” (“che non significa nulla ma suona bene”), “Suix”, delizioso brano che termina come un divertissement, “Che querido ‘Che’”, dedicata al “Che”, l’uomo che ha cambiato la storia, “Araucanos”, un viaggio tra le tribù dell’America Latina, “Maradona è meglie ‘e Pelé” e “La luna”, soave poesia di Jorge Luis Borges. Un grande concerto e una comunicativa totale per Girotto che inanella aneddoti e brevi commenti intercalati da una musica originale, frutto di ricerca appassionata ancora tutta in progress. Prossimo appuntamento, giovedì 8 maggio, con David Romano, violino, Diego Romano, violoncello, Michele Campanella, pianoforte; in programma il Trio in la minore op.50 di Petr Il’ic Cajkovskij.

 

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