“Le radici del male”, da un testo di Catello Maresca

Redazione

Il Teatro Troisi di Napoli prosegue la programmazione con lo spettacolo Le radici del male, in scena in anteprima sabato 5 marzo 2024. Per l’occasione, interverrà anche l’autore dell’omonimo libro da cui è liberamente tratta la pièce, il magistrato Catello Maresca. Il testo, che ha ispirato la commedia, è particolarmente dedicata ai ragazzi delle scuole, nel segno del tema della legalità.

Scritto, diretto e interpretato da Eduardo Tartaglia, il lavoro teatrale vede in scena, tra gli altri, anche Veronica Mazza , Gianni Parisi e Peppe Miale. “Le radici del male – scrive Tartaglia – è uno spettacolo immaginato innanzitutto per essere affidato alla sensibilità e all’intelligenza di spettatori giovani. Oltre che, evidentemente, a quelle altrettanto preziose dei loro educatori. È una riflessione urgente, quasi un’esigenza artistica, civile ed umana, che nasce in questi giorni terribili in cui, ancora una volta, la nostra Città, la nostra Gente, soprattutto i nostri Ragazzi vengono sconvolti dal sangue di una vittima innocente.

Ancora una volta un’altra vita giovane brutalmente negata. Ed ancora una volta per colpa di una mano assassina assurdamente ancora più giovane. La tragedia dell’omicidio di Giovanbattista Cutolo, freddato senza motivo nella notte napoletana da un killer di appena sedici anni è divenuta immediatamente una terribile ed inaccettabile metafora. Per questo recente efferato omicidio, tanto simbolico quanto agghiacciante, pare che questo Popolo sia costretto periodicamente a tributare alle Forze del Male.

È una conclusione disperante alla quale, tutti quanti, soprattutto i ragazzi, si sono opposti con la veemenza di chi sa che la resa alle “Forze del Male” deve essere vista come il più intollerabile ed inammissibile dei tabù. Perciò, questo spettacolo, ci è parso naturale farlo scaturire dall’esperienza personale e vera di chi, per combattere quelle “forze”, ha vissuto e vive per estirparne le radici.

La storia e la vicenda umana del Magistrato Catello Maresca viene da sempre contrassegnata dalle nefandezze della Camorra: dal dolore di bambino che vede il suo compagno di interminabili partite di pallone giù al cortile costretto ad andar via per l’ammalarsi del papà a causa dello sversamento illegale di rifiuti tossici. Al trauma per l’assassinio di Giancarlo Siani suo reporter di riferimento ai tempi del Liceo. Alla delusione dell’incendio criminoso della celebre discoteca Seven Up di Formia e tanto altro ancora.

A ciascuno il suo “ruolo in commedia”, dunque. A noi, il ruolo di provare a contribuire a tener deste l’attenzione e le coscienze di quelli che saranno gli Uomini e le Donne di domani”.

 

 

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