Le stagioni del cuore

Renato Aiello

Seasons” è la traduzione in inglese della parola stagioni, ma è anche il nome del motel a ore che ospita nel corso di un anno i due amanti Tony e Carla, interpretati rispettivamente dagli attori Ivan Graziano e Valentina Elia, protagonisti dello spettacolo dal titolo omonimo. Gli incontri d’amore e parole sono scanditi proprio dall’avvicendarsi delle stagioni: dall’inverno più freddo degli ultimi anni (come ricordato in scena) alla primavera dei propositi della casa in campagna (proposta alternativa alla stanza a ore mai realizzata), dall’estate più calda di sempre (per citare ancora una volta le cronache quotidiane da cambiamento climatico) con le rivelazioni scottanti che condurranno poi all’autunno.

In “Seasons” di Orlando Napolitano, uno dei quattro appuntamenti coi gruppi “residenze artistiche” selezionati dal collettivo del Nuovo Teatro Sanità a Napoli da gennaio a febbraio 2022, i due amanti clandestini si abbracciano, si scontrano e si allontanano per poi ricomporsi come due calamite irrequiete, costantemente costrette a uno scambio di poli, come pugili attesi all’ennesimo round.

La drammaturgia, portata sul palco di Piazzetta San Vincenzo dal 14 al 16 gennaio 2022, ripropone situazioni e dinamiche antiche come il mondo, raccontate sul palco e al cinema da molto tempo. Ombra e luce, clandestinità e piccole scoperte si alternano, passando per feste comandate come il Natale, trascorso da Tony con la moglie – lui già reduce dal lutto materno – e da Carla col compagno in una relazione trascinata senza troppa convinzione. Colleghi di lavoro svogliati ed entrambi scontenti della vita, i due fedigrafi sono lo specchio della generazione dei trentenni quasi quarantenni che vive in un limbo esistenziale e sentimentale tipico della società attuale, quasi endemico. Il cane adottato che sostituisce un figlio o ne è quasi il surrogato anticipatorio, i figli ancora mancanti alla coppia sposata e legati alle prospettive economiche di una promozione in ufficio, le bugie e i sotterfugi: per quasi quattro stagioni al “Seasons” si celebra un amore slabbrato, lunatico, discontinuo. Tra incomprensioni e decisioni difficili, dopo un anno i due si ritrovano ancora soli e oppressi, lasciando il palco per immergersi tra il pubblico in sala (a sottolineare il nuovo scenario), e dovranno arrendersi all’idea che i pezzi rotti di due persone non sempre combaciano, creando qualcosa di nuovo.

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