Lear, ossimoro vivente

Redazione

Mariano Rigillo e Sebastiano Tringali (foto di Antonio Parrinello)
Mariano Rigillo e Sebastiano Tringali
(foto di Antonio Parrinello)

Approda a Re Lear Mariano Rigillo , un ruolo della maturità fisica e artistica. Un personaggio che si affianca ai tanti classici da lui interpretati.

Dal 20 aprile all’1 maggio lo spettacolo Lear, la storia di Wiliam Shakespeare sarà in scena al Teatro Mercadante di Napoli (che lo produce con lo Stabile di Catania) per la regia e l’adattamento di Giuseppe Dipasquale, dalla traduzione di Masolino D’Amico. Con il protagonista, recitano Anna Teresa Rossini (il Matto), Sebastiano Tringali (Gloucester), David Coco (Edmund), Filippo Brazzaventre (Kent), Silvia Siravo (Cordelia), Giorgio Musumeci (Edgar), Luigi Tabita (Regana), Cesare Biondolillo (Re di Francia/Oswald), Enzo Gambino (Curan), Roberto Pappalardo (Goneril). Le scenografie dello spettacolo sono firmate da Giuseppe Dipasquale; le opere sul palco sono di Angela Gallaro, che ha concepito anche i costumi; le musiche sono di Germano Mazzocchetti; i movimenti coreografici di Donatella Caprao; le luci di Franco Buzzanca.

«Lear – sottolinea Giuseppe Dipasquale – è un ossimoro vivente. Come Giobbe è tragicamente solo sul cammino dell’espiazione del dolore, ma non potrà né salvare se stesso né tantomeno il mondo che inesorabilmente si è incrinato. Egli compie la più banale delle azioni che determinano l’infezione del suo mondo: apre le porte al male. Egli, ha imposto a tutti il gioco dell’abdicazione, sotto forma di rito che non ammette il vero».

Ma il Lear è anche una vicenda di padri e figli, dove sempre il tema della verità si consuma per forme tragiche. «L’impianto scenico racconterà il determinarsi del vuoto attraverso un muro sacro del pianto che scompare a vista d’occhio».

Nonostante lo sciopero dichiarato dai lavoratori dello Stabile di Catania (produttore dello spettacolo con lo Stabile partenopeo), “Lear, la storia” andrà comunque in scena ma sarà montato e allestito incompleto delle sole scene.

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