L’ironia del cabaret

Redazione

Il cabarettista (e direttore di banca) Salvatore Gisonna porta in scena la crisi della nostra società con il suo nuovo spettacolo Poche idee… ma ben confuse, in scena al teatro Bracco di Napoli dal 14 al 17 aprile. Una sorta di work in progress che, in due atti di 45 minuti, mette in scena le paure e le contraddizioni del nostro tempo. Tra sketch esilaranti, assaggi di prosa, monologhi, riflessioni amare, canzoni e qualche ballo prende forma un set che narra le forme della crisi: economica, coniugale, esistenziale, mistica. “Il testo nasce dall’attualità e da tutto quel che ci circonda, – spiega l’attore-autore – e ha come bersaglio la politica, gli scandali, l’economia, i personaggi televisivi, i falsi miti, ma anche i semplici episodi della vita quotidiana.

Al fianco di Salvatore Gisonna, Luisa Esposito (la moglie) e i cantanti Viviana Guida e Antonio Guido. Le musiche sono di Larry Del Prete (“Furore”) e della sua band che propongono un gioioso amarcord anni ’60 e ’80. Le coreografie delle quattro ballerine sono curate da Naike Orilio (“I raccomandati”). La regia è di Ciro Ceruti.

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