LUCCA COMICS 2025: L’EDIZIONE DEFINITIVA

Dal 29 ottobre al 2 novembre 2025 Lucca ha visto riaffiorare, ancora una volta, la sua natura di capitale internazionale dell’immaginazione. La nuova edizione di Lucca Comics & Games ha confermato la capacità della città toscana di trasformarsi per cinque giorni in un laboratorio creativo a cielo aperto, dove lettori, artisti e curatori si muovono fianco a fianco tra padiglioni, mostre e incontri.
Il tema scelto per quest’anno, “French Kiss”, ha offerto una chiave di lettura precisa: il fumetto come gesto di incontro tra culture. L’omaggio alla Francia, con la sua lunga tradizione nella nona arte, non è stato un riferimento formale, ma un modo per sottolineare come il fumetto contemporaneo sia un territorio di scambio continuo tra linguaggi e sensibilità diverse. Il manifesto di Rébecca Dautremer, che ritrae un bacio tra figure immaginarie, ha sintetizzato bene questa filosofia: aprire le porte a contaminazioni che superano i confini editoriali.
UN’EVENTO DA RECORD
Nonostante condizioni meteo non sempre favorevoli, il festival ha visto una partecipazione molto alta. I dati ufficiali indicano circa 280.000 biglietti venduti, affiancati da un numero crescente di operatori professionali provenienti dall’Italia e dall’estero. Le vie di Lucca sono state percorse da cosplayer, visitatori e famiglie, mentre editori grandi e piccoli hanno presentato novità, ristampe e talenti emergenti.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’edizione 2025 è stato il riconoscimento istituzionale del valore culturale del fumetto. L’apertura del festival ha incluso l’annuncio di nuovi fondi dedicati ai festival della narrativa disegnata e la volontà di dare vita a un futuro museo nazionale. Segnali chiari di come il fumetto, ormai, non sia più confinato nella sfera “popolare” in senso riduttivo, ma venga considerato uno strumento espressivo capace di dialogare con arti visive, cinema e letteratura.
LA FORZA DELLE MOSTRE ARTISTICHE

Le dodici mostre diffuse nel centro storico hanno spaziato dai grandi maestri europei agli autori asiatici, passando per autrici e autori italiani affermati e giovani in crescita. Questa varietà dimostra come il fumetto sia oggi un linguaggio globale, capace di affrontare storie intime, temi politici o riflessioni sociali con la stessa efficacia. Non a caso, molte presentazioni hanno riguardato opere che intrecciano memoria, attualità e sperimentazione grafica.
Ma il ruolo del fumetto non si esaurisce nella dimensione estetica. A Lucca è emerso con forza il suo valore comunitario: è un medium che costruisce appartenenze, favorisce discussione, crea reti professionali. Nei padiglioni dedicati al manga, al graphic novel e ai comics americani si sono incontrate generazioni diverse di lettori, a testimonianza di come la narrativa per immagini continui a essere un punto di riferimento nella formazione culturale.
UNA FIERA DAL VALORE CRESCENTE

Sul piano economico, la manifestazione conferma il suo peso per il territorio. L’indotto generato da turismo, editoria e attività commerciali si conferma molto significativo, a dimostrazione di come l’immaginario – quando coltivato – possa diventare un motore concreto di sviluppo.
L’edizione 2025 lascia dunque in eredità un messaggio netto: il fumetto è una delle forme narrative più vitali del presente. È capace di unire mondi, di raccontare con immediatezza e complessità, di coinvolgere comunità sempre più ampie. E Lucca, ancora una volta, si conferma il suo palcoscenico naturale.
