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Machiavelli diventa social

Anita B.Monti

Machiavelli. Chi era costui? Mal compreso e raramente ben citato, il pensatore fiorentino del Cinquecento, politologo, scrittore, Segretario fiorentino, torna tra noi nel terzo millennio. Come? Apparentemente utilizzando le nuove tecnologie, i mezzi di comunicazione più diffusi oggi, mostrando un’attualità e una lungimiranza rari.

Grazie all’opera “Machiavelli social”, libro scritto a quattro mani dai giornalisti Matteo Minà, fiorentino, e Filiberto Passananti, napoletano, il celebre storico morto nel 1527, “dialoga” con i lettori attraverso i moderni post.

Machiavelli interno 1
Le pagine interne

Edito da Vallecchi Firenze (168 pagine – 16,00 euro), il volume si trova già nelle librerie e su tutti gli store digitali.

Machiavelli social è un volume che anche graficamente richiama lo stile del web più giovanile. L’intento, infatti, è quello di trasmetterne ai ragazzi il pensiero, cinque secoli dopo, e nello stesso tempo tastare il polso alla società italiana per comprendere se i consigli del politologo fiorentino sono ancora attuali e soprattutto utili a migliorare la politica, un po’ malandata, dei giorni nostri.

Gli autori, con un lavoro puramente giornalistico, hanno tradotto in italiano corrente i pensieri più rilevanti contenuti nell’opera più nota, Il principe. Poi, hanno inviato gli stessi pensieri, sotto forma di post, sui social, ad altrettanti cittadini, chiedendo loro un messaggio di risposta. È stata scelta questa tecnica di lavoro perché i social network sono lo strumento di comunicazione più utilizzato anche dall’intera classe politica.

I post sono stati inviati a persone scelte tra le diverse regioni d’Italia, senza limiti di genere e di età, ma accomunate da un’intensa e costante attività nella società di oggi. Fra loro, ci sono anche personaggi molto famosi al grande pubblico in campi diversi, ma nessuno ha un posto d’onore. Sono tutti rappresentanti del modo di essere e di sentire del Belpaese. Tra gli altri, hanno risposto: Vittorio Sgarbi, Tosi Selo, Emma Bonino, Marcello Veneziani, Don Luigi Ciotti, Marcello Lippi, Domenico De Masi, Rossella Del Prete, indicando come Machiavelli possa essere ancora tanto utile al nostro Paese.

“Machiavelli social contiene anche alcune curiosità sulla vita privata – spiegano gli autori . e sull’influenza internazionale del Segretario fiorentino, oltre a un’intervista impossibile al Principe della politica, che ne restituiscono un’immagine opposta all’uomo ingessato e servo del potere che la storia e la scuola ci hanno spesso tramandato”.

Machiavelli. Chi era costui? Una risposta è qui.

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