Maria Bolignano

Angela Matassa

Maria Bolignano in "Caburlesc"

Il titolo la dice tutta: Caburlesc. “Perché uniamo Cabaret e Burlesque”, spiega Maria Boliganano, ideatrice, interprete e regista dello spettacolo in scena al Tam di Napoli dal 4 al 7 gennaio, dopo il successo del debutto a Galleria Toledo.

Maria, perché questi due generi insieme?

“Sono entrambi un tipo di spettacolo popolare di arte varia, che prevede l’intrattenimento e la vedette. L’originalità qui è che comico e vedette sono la stessa persona”.

Il Burlesque è da poco approdato in Italia ma molto celebrato. Tu a quale forma ti ispiri?

“La mia visione è vicina all’originale vittoriano. Oggi ci si aspetta uno spettacolo sensuale, in cui donne bellissime finiscono con lo spogliarsi. Come avviene negli Usa. Invece, in realtà, era fatto da donne, come dire, normali, nemmeno tanto belle e perfette, con una fisicità comune. La nostra donna burlesque, infatti, è una XXXL, sexy e ironica”.

Come ti senti in un ruolo erotico?

“Molto a mio agio, perché credo che l’erotismo sia legato al modo di pensare, piuttosto che alla bellezza del corpo. Il Burlesque non è solo una forma di spettacolo è anche una filosofia di vita, non bisogna prendersi troppo sul serio. Mi spoglio un po’ alla volta, mostrando i bei costuni di Gina Oliva, balliamo sulle coreografie di Ada De Rosa. Poi resto in guepière, che è il simbolo della sensualità. Credo di essere riuscita nell’intento”.

E dal cabaret che cosa hai preso?

“La parola. Ma qui sono affiancata da due performer, un giocoliere, un cantante soul, un ring master ed una burlesquer, che sono: Francesco Mastrandrea, Daniele Mango, Simona di Maio, Dimitri Tetta, Fabio Moschetti, Luisa Picardi. Con le piume, i marbù, l’allegria, i colori forti (ho scelto il giallo) ricreiamo quell’atmosfera sofisticata e ironica del vero Burlesque, celebrando l’inadeguatezza e l’imprecisione  femminile come inno di libertà. Tra uno spogliarello a suon di anni ’80 e una gag”.

Il testo è nuovo o proponi pezzi dei tuoi spettacoli?

“Ho attinto anche al mio repertorio, riportando in scena alcuni cavalli di battaglia, ma ci sono delle novità e alcune poesie in stile”.

Al cinema ti vedremo nel film “Benvenuti al Nord”. Che ruolo ricopri?

“Sono la vicina di casa della mamma del protagonista, interpretata da una strepitosa Nunzia Schiano. E’ facile immaginare il divertimento che scaturisce dai nostri duetti e dalle gag proposte da una coppia come la nostra, così diverse sia fisicamente che artisticamente”.

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