Maschile plurale e le relazioni plurali LGBTQIA

Renato Aiello

Al cinema dal 15 febbraio 2024, giusto a ridosso di San Valentino e San Faustino, Maschile Plurale è il seguito di Maschile Singolare, uscito nel 2021 direttamente su Amazon Prime Video. Il titolo cerca di dare finalmente un senso di coppia e spessore alle relazioni (monogame a questo giro dopo le “turbo serate” del primo film), ma perde purtroppo sul piano della narrazione e del coinvolgimento emotivo.

Una scena di Maschile Plurale

DOLCI E AMORE, RELAZIONI E CUCINA

Come nel primo, fortunato capitolo di questa incipiente trilogia (il finale apertissimo promette un’altra puntata), anche in Maschile Plurale continua quel connubio tra cibo e sentimenti tanto caro al cinema.

Qui però il “mascarpone solo”, nome dell’ultimo dolce lanciato dal gettonato pasticciere Antonio (Giancarlo Commare), non riesce a legare con gli altri ingredienti e quello che doveva essere un ottimo, secondo tiramisù, si rivela prevedibile e procede stanco verso i titoli di coda.

Manca la piccola magia del primo episodio, quel senso di scoperta reciproco e di esplorazione dei rapporti, dell’incontro e degli appuntamenti che divertiva e appassionava. Il nuovo dolce che il bell’Antonio riesce a far assaggiare alla temibile critica enogastronomica, arrivata nel locale rinnovato con l’ex maestro Luca, e dedicato al compianto Denis, è catartico e liberatorio. Ma solo perché si è giunti alla fine delle due ore di film.

Luca e Antonio

LUCA E ANTONIO

A tenere banco in questa “voce del verbo amore LGBTQ” è il tentativo di riconquista che opera Antonio col suo vecchio mentore Luca (Gianmarco Saurino). Tra l’aitante fornaio e il pastry chef ormai arricchitosi con la sua bakery e coi social c’è ancora una chimica, innegabilmente e senza ombra di dubbio.

Ma se per Luca la riqualificazione del vecchio forno di famiglia è solo l’occasione di un’amicizia ritrovata, nel ricordo dell’amico morto per incidente tre anni prima, per Antonio la corte matta e disperata al vecchio amico di “giochi” naviga come il Titanic contro l’iceberg. Con tanto di grillo parlante della magnifica Michela Giraud, qui commercialista, nonché la migliore del gruppo, con una vis comica ben nota agli internauti. Il discorso spettacolo da stand up comedy, cui è ben avvezza da artista qual è, vale la visione della pellicola.

Michela Giraud

GELOSIE, RAGAZZI FLUIDI E DISPETTI DI COPPIA

Nevrosi e ossessioni, gelosie e finti tradimenti in laboratorio e con la vestaglia kimono dell’amico defunto, si susseguono e si intrecciano tra il negozio ristrutturato e il Rifugio per gay in cui lavora Luca.

Simpatica la rassegna dei ragazzi accolti nel centro casa famiglia in cui è finito l’aitante Luca, dal compagno geloso di Antonio al ragazzo fluido mandato a controllare i due vecchi amici pasticcieri.

Si sente la mancanza del personaggio di Denis, unico vero collante tra Luca e Antonio, o di Thomas (Lorenzo Adorni), il timido e delicato fotografo milanese che si intravede solo nella famosa foto in bianco e nero a inizio film. E viene da chiedersi se non sia lui alla fine a fare capolino nel primo giorno di apertura della pasticceria/rosticceria dei due protagonisti, riflesso negli occhi stupiti di Antonio, ma celato dalla camera nel controcampo.

 

Categorie

Ultimi articoli

Social links

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web