Mercadante: la grande prosa

Angela Matassa

Venticinque spettacoli, una rete di sinergie con il Diana, il San Carlo e il Napoli Teatro Festival, per il teatro Mercadante di Napoli. Lo Stabile cittadino, da questa stagione diretto da Luca De Fusco, è segnato da una caratteristica: il ritorno degli artisti napoletani, che “finalmente” (hanno dichiarato tutti) possono calcare il palcoscenico del teatro pubblico della propria città natale.

Secondo le intenzioni del neodirettore, il Mercadante ospiterà il teatro tradizionale, dando spazio alla grande prosa con una particolare attenzione agli attori partenopei. Il San Ferdinando, invece, sarà restituito alla sua antica natura, nel nome di Eduardo, Scarpetta, Ruccello, Moscato, seguirà la linea tematica. Il Ridotto, invece sarà tutto al femminile.

Si apre il 19 ottobre con “La casa di Berbarda Alba” di Garcia Lorca, che vede protagonista Lina Sastri, diretta dallo spagnolo Lluìs Pasqual. Una messinscena che sconvolgerà la struttura col palcoscenico in pianta centrale e ai due lati il pubblico. Un ruolo non semplice per l’attrice, ancora giovane per quei panni, e così diverso dalla Genny che interpreterà poi nell’”Opera da tre soldi” di Brecht, con Massimo Ranieri, diretta da De Fusco. “E’ uno spettacolo che inseguo da anni – ha commentato Ranieri – e finalmente ora si farà. Non è semplice, le canzoni sono difficili da cantare, ma è un ruolo che offre grandi possibilità ad un attore”. Lo spettacolo andrà in scena anche al reale Albergo dei Poveri, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, con l’orchestra del San Carlo (che lo coproduce).

Luigi De Filippo porta un classico del teatro umoristico “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio. “Ho recitato al Mercadante solo nel 1951, – ha detto – torno oggi con una commedia che attiene a tutto quel che ho imparato dai  miei maestri: Peppino ed Eduardo”.

E’ la prima volta allo Stabile anche per Mariano Rigillo, protagonista del monologo tratto da “Ferito a morte” di Raffaele La Capria a cinquant’anni dalla nascita del romanzo. “E’ un libro che ci ha formato, un autore che amo, ma non sarà facile aderire al suo pensiero, rendere teatralmente il linguaggio e la temporalità della pagina scritta”.

Isa Danieli sarà in scena allo Stabile con due lavori: “Dopo tanti classici – ha dichiarato  – mi piace affrontare la nuova drammaturgia”. Sarà protagonista in “Paesaggio con figure” di Ugo Chiti (“con lui è un ritorno”) e in “La iena” di Sara Sole Notarbartolo (al Ridotto). Geppy Gleijeses, diretto da Antonio Calenda, porterà “L’affarista” di Balzac.

Un cartellone caratterizzato dalla “pluralità”, ha sostenuto il direttore, che ospita grandi personaggi non napoletani come Eros Pagni in “Misura per misura” di Shakespeare con la regia di Marco Sciaccaluga. Mariangela Melato con “Nora alla prova da Casa di bambola” di Ibsen, nell’adattamento di Luca Ronconi. Mascia Musy in “Trovarsi” di Pirandello.

Al Ridotto, invece, Luca De Fusco dirige Giovanna  d’Arco” di Maria Luisa Spaziani. Maurizio Scaparro porta in scena Anna Maria Guarnieri in “Eleonora. Ultima notte a Pittsburg” di Ghigo De Chiara. Maria Luisa Bigai dirige “Clitennestra” di Marguerite Yourcenar. Domenico Ciruzzi “Pregiudizi convergenti”. Manuela Mandracchia recita  “Midsummer di David Creig. Pamela Villoresi interpreta “Memorie di una schiava”, Angela Pagano “La guardiana del faro”, con le musiche di Nicola Piovani. Anna Ammirati “Tale madre, tale figlia”, Melania Giglio “Spoonface Steinberg”.

Ancora grandi interpreti napoletani per la stagione “tematica” del San Ferdinando, Carlo Giuffré e Luca De Filippo in due classici di Eduardo: “Questi fantasmi” il primo, “Le bugie con le gambe lunghe”, l’altro. Una novità di Giancarlo Sepe è “Compagnia Totò” con Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito. “Lo rappresentiamo il 15 aprile, il giorno della sua morte, – ha chiarito il regista – come testimonial della nostra società. Mi affido all’ironia e all’abilità dei miei attori, per esprimere la sua capacità di parlare del dolore senza piangere, di giocare con i difetti della gente e le difficoltà quotidiane”.

Benedetto Casillo, ancora diretto da Pierpaolo Sepe, che dopo il Beckett (tuttora in tournée) lo sceglie per “Le cinque rose di Jennifer” di Annibale Ruccello; Enzo Moscato con la riproposta del suo “Sull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico”. In chiusura (17-22 aprile), “La casa di Ninetta” di e con Lina Sastri.

Uno spazio è dedicato anche alla selezione delle cinque migliori compagnie, inserite nella rassegna giovane del Napoli Teatro Festival Italia, Fringe E45-

Completano la programmazione, il progetto (realizzato in collaborazione con la Compagnia Le Nuvole) “La stanza blu” che propone gli spettacoli dedicati ai più piccoli.

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