Merola: “Papà Mario come Maradona”

Redazione

di Danila Liguori

Tale padre, tale figlio. Francesco Merola, figlio del “re della sceneggiata” Mario Merola, segue le orme paterne. Ma ci tiene a sottolineare: “Ho promesso a papà di far vivere la sceneggiata anche dopo la sua morte, ma di Mario Merola ce n’è stato solo uno, proprio come Maradona”. Fino al 30 dicembre 2022 Francesco Merola è al Teatro Trianon di Napoli con “Canzona ‘e… GUAPPARIA”, una sceneggiata di stampo tradizionale con le scene e la regia di Bruno Garofalo (dopo Spacciatore, diretta da Pierpaolo Sepe), e gli arrangiamenti e le musiche originali di Pino Perris. Musiche di Raffaele Esposito e Bruno Garofalo.

Da ieri è in scena al Trianon. Quanto è difficile portare oggi a teatro la sceneggiata, considerata spesso come il cliché di un teatro che fu?

“La sceneggiata napoletana non è mai morta, è stata solo accantonata in alcuni periodi. Ieri abbiamo ricevuto un buon riscontro sia dal pubblico che dai colleghi che sono venuti a vederci. Ciò vuol dire che questo famoso genere è più vivo che mai. E ne sono contento, perché avevo fatto una promessa a papà”.

Che tipo di promessa?

“In punto di morte papà mi ha fatto promettere di continuare ciò che lui aveva fatto, continuando a far vivere la sceneggiata napoletana e portarla nel mondo. Promessa che ho mantenuto, anche se non si tratta dello spettacolo che recitava lui”.

Francesco Merola (foto di Pino Miraglia)

In che senso?

“Insieme al regista Bruno Garofalo abbiamo, tra l’altro, eseguito una rivisitazione delle musiche. Oggi si parla di sceneggiata commedia musicale, è un tipo di sceneggiata leggermente rivista rispetto a quella tradizionale. La sceneggiata che recitava mio padre è tutt’oggi unica nel suo genere, e tale rimarrà. Anche perché di Mario Merola ce n’è stato uno solo, come Maradona nel calcio: mai più nessuno come loro”.

Mi pare di capire che non ha mai vissuto il cognome di suo padre come un fardello da portare.

“Noi figli d’arte abbiamo il peso dell’aspettativa altrui, del continuo paragone. Io però la vivo con serenità: papà è stato il teatro, l’arte, la sceneggiata nel suo senso più puro. Io continuo con passione e orgoglio per il cognome che porto, ciò che mi è stato insegnato”.

Progetti futuri?

“Marisa Laurito, a cui è affidata la direzione artistica del Trianon, mi ha comunicato che vorrebbe portare a teatro ogni anno una sceneggiata diversa. Spero di farlo con tutto il cuore. Una cosa che tengo a far conoscere a tutti è che dal 15 al 22 marzo 2023 la MSC Bellissima proporrà la “Merola cruise”, una settimana di crociera nel Mediterraneo all’insegna del ricordo di papà. Anche questo per me è un onore”.

Allora è proprio il caso di dire tale padre tale figlio?

“Il ricordo di mio padre vive ancora insieme alla sceneggiata, e io sono onorato di far parte di tutto questo”.

 

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