Metheny e Carter, lezione di stile

Maresa Galli

Pat Metheny e Ron Carter
Pat Metheny e Ron Carter

Dopo sei anni dall’ultimo concerto napoletano il mitico Pat Metheny torna a Napoli per un grande concerto all’ Arena Flegrea con un altro “mostro sacro” del jazz, Ron Carter, uno dei massimi contrabbassisti viventi, un pezzo di storia della musica, già membro del quintetto di Miles Davis tra il 1964 e il 1968. Con il duo d’eccezione, il talentuoso pianista britannico Gwilym Simcock che duetta con la chitarra del musicista di Kansas City amato in tutto il mondo.

I miei concerti a Napoli al Palapartenope, tra gli anni Ottanta e Novanta, sono stati i migliori della mia vita da musicista, non sono paragonabili a nulla che io abbia vissuto né prima né dopo, né altrove”, spiega Metheny – “quelle notti a Napoli sono state alcune delle migliori notti della mia vita di musicista. Sono sempre ansioso di tornare a suonare qua”, conclude con entusiasmo.

Di Ron Carter dice: “Ron è sempre stato un eroe per me. Ho deciso di diventare musicista ascoltando Four and Mare del quintetto di Miles Davis di cui faceva parte: poter suonare con lui, oggi, è uno dei più grandi privilegi della mia vita di musicista”. Le due star del jazz hanno deciso di ripetere il fortunato incontro musicale nato in occasione del Detroit Jazz Festival dello scorso settembre, quando duettarono per la prima volta, dialogo musicale definito dalla stampa americana “il miglior set del Detroit Jazz Festival, (…) entusiasmante, (…) intessuto della trama di un dialogo senza fine e provocatorio”.

Tra brani originali dei due compositori e arrangiamenti di brani della tradizione, tra blues e funk, i due artisti cesellano composizioni rilette attraverso i personali virtuosismi, dal suono brillante, caldo ed elegante di fine scuola jazzistica che ha triturato la lezione del passato alla luce del presente.

Il pubblico segue e riconosce con entusiasmo celebri motivi di Metheny, da Beyond the Missouri Sky, celebre album che lo affianca a Charlie Haden, a Watercolors, da Secret Story a Letter From Home, passando per One Quiet Night e Pat Metheny Unity Group.

Un incanto Last Train Home, l’omaggio a Bowie con This is not America e altre perle dell’insuperabile Pat Metheny Group. Un omaggio commosso al compianto amico Pino Daniele (“sono ancora così triste per tutto”, confida) con una dolce Quanno chiove, prima di inanellare altri celebri standard con la sua unica Pikasso guitar: Manha de Carnaval (Luiz Bonfa), My Funny Valentine (Rodgers & Hart), St Thomas (Sonny Rollins). Grande assolo di Ron Carter per You are my Sunshine ed Eighty-One che Miles Davis scrisse proprio per il contrabbassista. Non mancano all’appello della grande musica jazz Freddie Freeloader, di Davis, Questions and Answer (Metheny/Holland/Haynes), Baubles, Bangles and Beads (Wes Montgomery).

Caldi, avvolgenti gli assolo di Metheny di A child is born e Cantaloupe Island che anticipano richiestissimi bis dei fan che non andrebbero più via.

Una grande pagina di storia della musica con la classe di due maestri (e un ottimo pianista) che hanno passione e carisma da vendere.

 

 

 

 

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