Mirandolina negli Anni Cinquanta

Anita B.Monti

Seguendo la linea artistica che unisce tradizione e innovazione, il Teatro Sannazaro di Napoli propone al suo pubblico “La locandiera” di Carlo Goldoni da venerdì 22 a domenica 24 aprile 2022, per la regia di Luca De Fusco, nel nome di Paolo Isotta, che volle fortemente questa collaborazione.

Ne sarà, infatti, protagonista Lara Sansone, direttrice artistica della sala di Chiaia, con Francesco Biscione, Vittorio Ciorcalo, Cinzia Cordella, Gennaro Di Biase, Giacinto Palmarini e Gilda Postiglione. Le musiche sono a cura di Paolo Coletta, scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Gigi Saccomandi.

Torno a Goldoni dopo dieci anni. – dice De Fusco – Ritrovo ne La Locandiera la perfezione della drammaturgia goldoniana, il suo meccanismo a mosaico che la rende perfetta se la compagnia è dotata di tutte le tessere giuste. Il regista deve rispettare ed anzi sforzarsi di riprodurre il mosaico ma può poi darsi delle libertà interpretative. Per la terza volta ho ambiento Goldoni negli anni ’50. Trovo che ci sia un’analogia tra la freschezza e l’ottimismo della nascente borghesia italiana del ’700 e quello della borghesia italiana degli inizi del boom economico del secolo scorso.

Una scena de “La locandiera”

Le trasposizioni, a mio avviso, rivitalizzano i testi e ne dimostrano l’eternità.- aggiunge il regista – In questo caso, con maggiore libertà, immagino che al centro della locanda super stilizzata di Marta Crisolini ci sia un jukebox e che proprio la musica sia il filo sottile che lega Mirandolina e Fabrizio. Non possiamo infatti concepire oggi che questa affascinante locandiera sposi alla fine Fabrizio solo per seguire il consiglio del padre. Ma la cornice canora e la presunzione di un reale feeling tra i due sposi non ci fa dimenticare il cinismo della protagonista e le nevrosi del cavaliere, i due tratti più contemporanei del testo.

Si lavora bene in questo piccolo gioiello settecentesco al centro di Napoli: è una gestione familiare che tratta il teatro con amore antico ma con approccio moderno e che si basa su un talento, quello di Lara Sansone, risaputo a Napoli ma che merita di essere reso noto ormai in tutta l’Italia. La nostra collaborazione è importante e credo che un titolo di risonanza sarà anche un’attrattiva per il pubblico”.

Una bella prova per la Sansone che reciterà il testo originale in una lingua ben diversa dalla nostra.

 

 

 

 

 

 

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