Misere storie dal ventre di Napoli

Redazione

Una scena
Vincenzo Borrelli in scena

Tratto dal romanzo omonimo di Pasquale Ferro, Vincenzo Borrelli produce e porta in scena Mercante di anime e di usura. In programma allo spazio ZTN di Napoli dal 4 al 6 dicembre.

Figura principale dell’azione è “Gigino’o Malefico”, un usuraio, “di nome e di fatto”. Unico suo Dio è il denaro e per procurarselo usa il più machiavellico dei principi: il fine giustifica i mezzi. Irretisce giovani spose, piccola e media borghesia, schiava delle apparenze che per fare bella figura con un matrimonio tanto sfarzoso da risultare esagerato, o vacanze alla moda, è disposta a mettersi “sott ‘o ddebbete”.

Piccole e grandi storie di misere miserie dal ventre di Napoli.

L’allestimento teatrale è immaginato in una chiesa, dove vengono sviscerate le storie dello stesso “Gigino ‘o malefico, di sua figlia, Velo ‘e sposa, Baciù, Giannino ‘e sciù sciù e molte altre vittime dell’usuraio che si alterneranno in scena con flashback per raccontare l’anima di un essere spregevole. Fanno da accompagnamento le musiche e canzoni originali di Miryam Lattanzio e Marco Borrelli.

Con Cristina Ammendola, Simone Somma, Antonio Tatarella, Marina Billwiller, Vincenzo Borrelli.

 

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