Miti e riti di una famiglia del Sud

Anita B.Monti

Una scena
Una scena

E’ ispirato al testo “Lapin Lapin” di Coline Serreau, l’italianizzato Lapèn Lapèn, ideato e diretto da Elena Gigliotti. Lo spettacolo sarà in scena al Nuovo Teatro Sanità di Napoli il 13, 14 e 15 febbraio. Ne è protagonista Cristina Donadio con Dario Aita, Federico Brugnone, Lucio De Francesco, Ivan Marcantoni, Giuseppe Mortelliti, Nella Tirante, Daniela Vitale. Una famiglia degli Anni Novanta con i suoi ricordi, gli album, le canzoni, i riti e le manie di un classico nucleo familiare, ancora legato ai valori e alla loro conservazione. “Proprio come si fa con le fotografie”, dice Cristina Donadio che spiega come è entrata nel ruolo della madre. “Lo spettacolo – spiega l’attrice partenopea – è nato sull’improvvisazione, perché ognuno di noi ha portato con sé il bagaglio di ricordi privati e il vissuto di attori. Da parte mia – racconta la protagonista di “Clitemnestra”, “Frammenti di donna”, attrice di teatro e di cinema – ho costruito il mio personaggio attingendo ai testi di Enzo Moscato, Annibale Ruccello, Eduardo, Peppe Lanzetta”.

Toto Cutugno, Marcella Bella, Don Backy, Alessandro Canino formano la colonna sonora della messinscena in cui agiscono i personaggi e il protagonista che dà titolo alla pièce: Lapèn, il bimbo con i denti da coniglio da poco morto, che si aggira ancora per casa, ed è visto solo dalla mamma. Il giorno, in cui partirà per sempre, si mostrerà a tutti i componenti la numerosa famiglia. Mamma, sorelle, fratelli, cugini: figure nelle quali chiunque si può rispecchiare, rivivendo emozioni personali e riflettendo sul senso attuale della famiglia. Soprattutto al Sud.

Categorie

Ultimi articoli

Social links

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web