Ancora un testo di Samuel Beckett per la programmazione dello Stabile partenopeo.
Il drammaturgo svedese è stato uno dei due autori sul quali si è snodata la programmazione del teatro Mercadante in tutte le sue sale.
Nello spazio del Ridotto, infatti (fino al 25 aprile), è in scena Paolo Graziosi, interprete e regista di Primo amore, nella traduzione di Franco Quadri.
Pur trattandosi di un racconto e non di un testo nato per il teatro, Primo amore ha tutte le caratteristiche di un dramma adatto alla rappresentazione.
Scritto nel 1945, il monologo è la storia di disadattamento estremo di un uomo senza radici e senza casa che a un certo punto della sua vita conosce una prostituta che gli proporrà di andare a vivere con lei.
Per l’interprete un corpo a corpo con il personaggio del quale restituisce i registri drammatici e ironici, comici e compassionevoli, tracciati dall’autore.




