Napoli, Sud: tutta un’altra storia

Marco Fo

Il Vice ministro dell’Economia, Enrico Morando (al centro dell’immagine) durante la visita allo stabilimento Mecfond
Il Vice ministro dell’Economia, Enrico Morando (al centro dell’immagine) durante la visita allo stabilimento Mecfond

“Il Sud può crescere e l’intero Paese può uscire dalla crisi. Gli elementi per questo salto ci sono. Si può fare e ce la possiamo fare”. Sono le parole pronunciate dal vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, in apertura del suo intervento al convegno Napoli, Sud: tutta un’altra storia”, organizzato dalla Mecfond Spa, nella storica sede di via Gianturco dell’azienda partenopea. “La conferma di quanto affermo – ha aggiunto il vice ministro – è proprio nella storia di successo di questa magnifica impresa napoletana. Quando fu rilevata sedici anni fa da un ex dipendente, il presidente Giorgio Nugnes, era vicina alla chiusura definitiva. Oggi è un gioiello che esporta le sue presse ad alta tecnologia e gli altri prodotti che realizza in tutto il Mondo. Quest’operazione di salvataggio e di rilancio è stata realizzata su un territorio e in un periodo difficili. L’azione del governo, le riforme approvate e quelle che verranno hanno proprio lo scopo di creare casi simili a quello della Mecfond. Certo, non libereremo la strada da tutti gli ostacoli che incontra chi vuole fare impresa, ma la renderemo più agevole e percorribile”.

Oltre a Morando, sul palco dei relatori, organizzato nell’enorme sala mensa dello stabilimento, sono saliti Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, Amedeo Lepore, assessore regionale alle Attività produttive e, ovviamente, Giorgio Nugnes, presidente di Mecfond. Lo scopo dei vari interventi è stato quello di partire da un caso di successo per esaminare quali sono gli ostacoli da rimuovere nel Mezzogiorno per moltiplicare questa esperienza. L’amministratore di Invitalia, Arcuri, ha sottolineato come l’Italia sia diventato un Paese dalle cattive abitudini, dove i fondi europei vengono spesi poco e male e ha ribadito la vicinanza concreta di Inviatalia alle imprese che hanno progetti seri di crescita.

L’assessore Lepore ha parlato, invece, della rivoluzione copernicana di cui hanno bisogno le pubbliche amministrazioni. Regione in testa. “Dobbiamo tagliare i rami secchi, creare nuove professionalità che siano al passo coi tempi nella sfida per la crescita del territorio. Dobbiamo realizzare l’impresa titanica di voltare pagina e raggiungere gli obiettivi che ci siamo proposti in tempi rapidi”. Poi, con un certo rammarico, in riferimento ai fondi non utilizzati dalla Regione, ha affermato che è molto probabile la perdita di finanziamenti europei per circa due miliardi di euro.

Giorgio Nugnes, invece, ha fornito un nuovo motivo d’ottimismo. Ha annunciato un consistente programma di investimenti in ricerca, la realizzazione di un nuovo modello di pressa a motore elettrico, 15 milioni di spesa in due anni per il settore meccanico e ancora nuove assunzioni.

La battuta finale è spettata al vice ministro che si è fatto portatore di una proposta che girerà al governo. Per facilitare le imprese e la ripresa reale dell’occupazione, secondo Morando, nel Sud si potrebbero allungare di un anno gli incentivi fiscali legati alle nuove assunzioni. Nel resto del Paese, invece, l’operazione dovrebbe servire a incentivare il lavoro femminile.

 

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